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Da Keep a Tasks, ora tutto passa da un’unica app
Google non si è limitata a spostare i dati, ma ha anche reso il flusso più fluido. In Tasks verrà creato un elenco chiamato “Vecchi promemoria di Google Keep”, così da sapere subito cosa arriva dal passato. La funzionalità “Ricordamelo più tardi” rimane comoda come sempre: puoi posticipare un promemoria a domani mattina, domani sera, alla prossima settimana o scegliere manualmente una data e un orario. Le notifiche, però, non partono più da Keep, ma da Tasks o Calendar, così tutto è centralizzato e non rischi di perdere avvisi importanti. Ci sono però alcuni cambiamenti da tenere a mente. I promemoria basati sulla posizione non sono più supportati come tali: i luoghi vengono aggiunti nella descrizione, ma non attiveranno più notifiche geolocalizzate. Titolo, data e ora dei promemoria possono essere modificati direttamente da Tasks o Calendar, mentre in Keep puoi ancora creare nuove note con promemoria, ma il ruolo dell’app diventa più di supporto che di gestore principale. Inoltre, quando elimini un promemoria in Keep, puoi scegliere se cancellare anche la nota o solo il promemoria stesso, un dettaglio che evita cancellazioni accidentali. Alcune limitazioni tecniche restano. I titoli lunghi vengono accorciati durante la migrazione, le attività ricorrenti molto rare vengono adattate ai limiti di Tasks e se hai più di 100.000 promemoria, quelli più vecchi resteranno in Keep. Per il resto, tutto avviene in maniera trasparente su Android, iOS e web, senza dover intervenire manualmente. In sostanza, Google sta cercando di rendere la gestione dei promemoria più coerente e integrata, trasformando quello che un tempo era un semplice promemoria sparso in un vero flusso di attività organizzate e facilmente accessibili.Fonte: TecnoAndroid








