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Google Play si ispira a Steam: app con AI Studio e Game Finder

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Google Play cambia pelle e smette di essere soltanto un negozio di app. Con il pacchetto di aggiornamenti annunciato in queste ore, lo store di Google punta a trasformarsi in una vera piattaforma per creare, scoprire e giocare in modo molto più personale, con un’impostazione che strizza l’occhio a un colosso come Steam. Alcune novità sono già disponibili, altre arriveranno nelle prossime settimane. Il senso generale però è chiaro: il Play Store vuole lasciarsi alle spalle l’idea del semplice catalogo per avvicinarsi a qualcosa che somiglia parecchio a un ecosistema.

App fatte in casa con Google AI Studio

La sorpresa più grossa riguarda chi ha sempre desiderato realizzare un’app senza sapere da dove partire. Attraverso Google AI Studio adesso si può costruire un’applicazione Android su misura e installarla direttamente sul proprio dispositivo, senza bisogno di un account sviluppatore. Basta un normale account Google e l’app rimane privata, tenuta separata dal catalogo pubblico. Il rilascio parte oggi negli Stati Uniti ed è riservato agli utenti maggiorenni.

Nei prossimi mesi queste creazioni potranno essere condivise con una cerchia ristretta di amici e familiari. Chi invece vorrà renderle disponibili a tutti dovrà aprire un account sviluppatore professionale, passando per le stesse verifiche di sicurezza previste per qualsiasi altra app. L’idea abbassa parecchio la barriera d’ingresso per chi vuole mettere in piedi in poco tempo uno strumento utile solo a sé stesso.

Game Finder, Gamer DNA e il lato social del gioco

Sul fronte videoludico le raccomandazioni del Play Store hanno sempre lasciato un po’ a desiderare, troppo legate alla popolarità e poco attente ai gusti di chi gioca davvero. Google ci riprova con Game Finder, uno strumento che studia le abitudini e le preferenze di ciascun utente per costruire un profilo battezzato Gamer DNA. Si possono indicare generi, meccaniche, stile grafico e altro ancora, e il sistema propone titoli coerenti con quel profilo, segnalando anche quanti contatti ci stanno già giocando. La funzione è disponibile da oggi in inglese per gli utenti statunitensi, mentre altri mercati seguiranno. Arrivano poi le playlist di giochi da condividere con altre persone.

La parte social si arricchisce con gli Sprint, sfide competitive della durata di 48 ore pensate per gruppi da due a cinque giocatori e già attive in tutti i mercati. Si aggiorna anche Sidekick, il pannello che compare durante la partita e che ora consente di registrare clip da 30 secondi senza abbandonare il gioco. Debuttano inoltre i Community Post, una sezione dedicata a ogni titolo dove gli utenti possono porre domande e rispondersi a vicenda, con traduzione automatica in tutte le lingue. Nelle prossime settimane anche gli sviluppatori potranno pubblicare annunci ufficiali direttamente sulla pagina del proprio gioco.

Ask Play, Gemini e i giochi PC

Novità anche per Ask Play, che guadagna una funzione di confronto tra applicazioni. È sufficiente fare una domanda perché il sistema generi un’analisi delle differenze tra due o più app, tenendo conto pure del sentiment degli utenti. C’è poi Play in Gemini, che porta app, giochi e contenuti degli sviluppatori dentro le conversazioni con l’assistente di intelligenza artificiale di Google, anche se la distribuzione a livello globale è ancora in corso.

Per quanto riguarda il catalogo, sbarcano su Play alcuni giochi PC già molto apprezzati come Dave the Diver e Warhammer 40,000: Boltgun, con salvataggi nel cloud condivisi tra mobile e computer. Si allargano infine i Game Trial, che arrivano anche sui giochi PC e permettono di provare titoli premium completi per un periodo limitato prima dell’acquisto, esattamente come già succede su smartphone.

Fonte: TecnoAndroid

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