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Puntuale come ogni lunedì, Google ha ritoccato le note di rilascio dell’aggiornamento di sistema di Google di ottobre 2026. Il primo lunedì del mese ha inaugurato il bollettino, che Big G continua ad arricchire con cadenza settimanale fino alla fine di ottobre. Le novità toccano un po’ tutto l’ecosistema, da Find Hub a Google Wallet, passando per il Play Store e le funzioni legate a Gemini.
Questi pacchetti arrivano solo sui dispositivi dotati dei Google Play Services e vengono distribuiti attraverso il Play Store, varie app di sistema e gli Aggiornamenti di sistema Google Play. Non riguardano una sola categoria di prodotti. Ne beneficiano smartphone, tablet, televisori con Android TV e Google TV, auto con Android Auto, indossabili con Wear OS e computer o tablet con Chrome OS.
Find Hub, Wallet e sicurezza: cosa cambia nei Google Play Services
La versione 26.41 dei Google Play Services, datata 19 ottobre 2026, porta l’associazione automatica dei tracker Find Hub supportati al loro proprietario e aggiornamenti firmware senza fili più fluidi per gli accessori con accoppiamento rapido. Debutta anche una nuova versione della specifica della rete Find Hub, insieme ai promemoria per i dispositivi dimenticati. Sul fronte della sicurezza arrivano protezioni antifrode più robuste durante le chiamate per chi usa Android 15 o versioni precedenti, con barriere contro le app che chiedono permessi di accessibilità proprio mentre si è al telefono. In Google Wallet diventa possibile trasformare il proprio documento d’identità digitale in una carta Aadhaar, oltre ad alcune correzioni di bug.
Con la release 26.40 del 12 ottobre, invece, sui dispositivi Aluminium (Googlebook) l’app Find Hub non si installa più e le sue funzioni vengono rimosse. Per auto, PC, telefoni, TV e indossabili ci sono ritocchi ai servizi di gestione del sistema per migliorare connettività, prestazioni, stabilità e capacità di ricevere aggiornamenti. Google Wallet guadagna la scansione delle ricevute, nomi dei commercianti più chiari nelle notifiche delle transazioni e un Centro messaggi interno all’app. Google Pay su Chrome per Android permette poi di saltare la schermata di richiesta di pagamento quando si forniscono al venditore nome, email e numero di telefono.
La versione 26.39 del 5 ottobre introduce su Android Automotive i token di progettazione OEM, utili ai produttori per uniformare i temi cromatici delle app Google. Toccando i tracker Find Hub con il telefono via NFC si accede subito a dettagli e impostazioni o si identificano oggetti smarriti, mentre un nuovo flusso di registrazione consente di assegnare categorie, rinominare i tag e attivare i promemoria già alla prima configurazione. Accanto al logo di Google Maps, l’icona informativa mostra ora termini e attribuzione.
Play Store, Gemini e WebView
Il Google Play Store 53.7 propone offerte sui dispositivi personalizzate in cima alla home delle app e, durante i download, indica il tempo stimato o le dimensioni rimanenti al posto della percentuale. La versione 53.6 è la più ricca. Chiedi a Play risponde alle domande sulle app attingendo a riepiloghi e citazioni dalle recensioni reali, i post della community hanno un Riassunto AI e nel Centro abbonamenti compaiono i contenuti delle app con un abbonamento attivo. Con Gemini arrivano consigli sui giochi motivati, un feed personalizzabile e uno sguardo ai gusti degli altri giocatori, mentre nuovi chip dei tag nel riquadro Ascolta di Raccolte rendono più semplice filtrare i contenuti.
Con la 53.5 le immagini generate dall’intelligenza artificiale in India riceveranno un’etichetta AI, salvo alcune eccezioni. Gli utenti possono vedere la propria influenza globale, cioè visualizzazioni e voti di utilità sulle recensioni, e chi crea app in Google AI Studio può installarle subito sul proprio dispositivo tramite Play. Android WebView 156 del 7 ottobre aggiunge una API che consente agli sviluppatori di abilitare in modo selettivo funzioni con isolamento multiorigine come SharedArrayBuffer per origini attendibili. Completano il quadro ottimizzazioni per Android AICore e interventi di manutenzione per Android System Intelligence.
Come gestire gli aggiornamenti di sistema
Di norma questi aggiornamenti di sistema si installano in automatico su tutti i dispositivi compatibili. Le preferenze si possono modificare da Impostazioni, poi Google, quindi Altro e infine Aggiornamenti dei servizi di sistema. Disattivarli non blocca né gli aggiornamenti provenienti da produttori o operatori né quelli delle app via Play Store. Google, inoltre, può comunque intervenire sui servizi di sistema anche con gli aggiornamenti automatici spenti, quando serve a risolvere gravi problemi di sicurezza o a rispettare obblighi di legge.
Fonte: TecnoAndroid


