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PlayStation 5, jailbreak 14.10 più vicino: accesso al debug

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Il jailbreak di PlayStation 5 sul firmware 14.10, l’ultima versione distribuita da Sony, sembra oggi decisamente più vicino. Nella scena homebrew della console è infatti arrivato un nuovo sviluppo che ha attirato l’attenzione di appassionati e curiosi, perché riguarda proprio quel software che il colosso giapponese considerava un baluardo contro le modifiche non autorizzate. Lo sviluppatore Gezine ha condiviso un video in cui mostra l’accesso alle impostazioni di debug di PS5, un risultato che lascia intuire passi avanti concreti nel superamento delle protezioni introdotte dall’azienda.

Per chi non mastica l’argomento tutti i giorni, il punto merita qualche chiarimento. Accedere al menu di debug non significa aver sbloccato del tutto la console. Si tratta però di un segnale che qualcosa nelle difese del sistema ha iniziato a cedere, e nella comunità degli smanettoni questo genere di traguardi viene osservato con molta attenzione.

Un traguardo importante ma non definitivo

Va detto con chiarezza che quanto mostrato da Gezine non equivale a un jailbreak completo. Gli ostacoli ancora da superare sono parecchi, e il nodo più delicato riguarda l’esecuzione delle cosiddette copie di backup dei giochi. Un’espressione che nella pratica può tranquillamente tradursi anche in copie pirata, ed è proprio questo l’aspetto che preoccupa maggiormente chi produce e distribuisce videogiochi. Avere accesso alle impostazioni di debug è insomma un tassello, non l’intero mosaico.

Nonostante questo, è molto probabile che la notizia abbia generato un discreto nervosismo negli uffici di Sony. Il momento scelto non potrebbe essere più delicato, visto che manca ormai solo un mese all’uscita di GTA 6, uno dei titoli più attesi nella storia dei videogiochi. Un lancio di questa portata rende ogni falla nella sicurezza della console un problema potenzialmente enorme, sia sul piano commerciale sia su quello dell’immagine.

La strategia di Sony e il ruolo di GTA 6

Nelle ultime settimane la casa giapponese si è mossa con decisione per arginare il fenomeno del jailbreak, e il firmware 14.10 rappresentava un elemento centrale di questa strategia. L’aggiornamento chiudeva infatti le vulnerabilità sfruttate in passato per forzare le versioni precedenti del sistema operativo della PlayStation 5. Un modo piuttosto netto per tagliare fuori chi aveva trovato delle scorciatoie.

Non solo. Questa versione del software sarà quella minima richiesta per avviare la nuova fatica di Rockstar, e Sony l’ha resa obbligatoria per accedere alle funzionalità online della console. In altre parole chi vuole giocare in rete o mettere le mani sul nuovo capitolo di Grand Theft Auto dovrà per forza installare il 14.10. Proprio per questo i progressi mostrati da Gezine assumono un peso particolare, dato che colpiscono esattamente la versione su cui l’azienda puntava per blindare il debutto del gioco.

In rete il ragionamento che circola è abbastanza lineare. Il jailbreak di PS5 sta evolvendo in fretta e sarebbe riuscito a fare breccia anche nel software 14.10. Dal momento che GTA 6 richiederebbe proprio questa versione o una successiva per funzionare, se Sony non dovesse rilasciare un ulteriore aggiornamento rendendolo obbligatorio per il titolo di Rockstar, diventerebbe possibile far girare il gioco su una console modificata.

Fonte: TecnoAndroid

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