L’aggiornamento di sistema di Google di giugno 2026 è arrivato come ogni mese, e anche stavolta porta con sé una serie di novità distribuite settimana dopo settimana. Il primo lunedì del mese ha dato il via alla pubblicazione del bollettino, che Big G aggiorna con cadenza regolare fino a coprire l’intero arco di giugno. Niente di clamoroso a prima vista, ma scavando tra le note di rilascio salta fuori più di qualche miglioramento interessante.
Vale la pena ricordare che questi aggiornamenti non riguardano una singola categoria di prodotti. Arrivano un po’ ovunque, su smartphone, tablet, dispositivi Android TV e Google TV, veicoli con Android Auto, indossabili con Wear OS e perfino su computer e tablet con Chrome OS. La condizione è una sola, ovvero avere a bordo i Google Play Services. Il meccanismo di distribuzione passa attraverso il Google Play Store, diverse app di sistema e gli appositi Aggiornamenti di sistema Google Play.
Aggiornamento di sistema di Google: cosa cambia a giugno 2026
La versione più recente dei Google Play Services, la 26.25 datata 29 giugno 2026, tocca diversi ambiti. Sul fronte Wallet ora è possibile visualizzare i metodi di pagamento legati all’account direttamente nell’app, mentre l’esperienza di check-in dei voli risulta migliorata. C’è anche un’esperienza rivista per il credito monetario, disponibile sia su smartphone sia su Wear, e il supporto ai formati JPEG nei ritratti dei documenti d’identità. Aggiunti pure miglioramenti alla sicurezza e alla stabilità generale del sistema.
Il Google Play Store, salito alla versione 52.1, introduce la possibilità di guardare video di creator e sviluppatori dedicati ai giochi direttamente all’interno del gioco stesso, con tanto di modalità a schermo intero e Picture in Picture. Le immagini generate dall’intelligenza artificiale ora portano un contrassegno apposito. Risalendo alle settimane precedenti, la versione 51.9 ha aggiunto la richiesta di verifica o supervisione per i nuovi utenti in alcuni stati americani, per rispettare leggi approvate di recente. Spunta anche un badge “Attendibile” nelle recensioni per chi rientra nel programma Collaboratore di fiducia.
Tra le novità più concrete c’è la gestione dei backup di WhatsApp direttamente dalle impostazioni del dispositivo, arrivata con i Google Play Services 26.23. Sempre in quella versione, migliora l’esperienza di sincronizzazione dei Contatti Google. La versione 26.22 ha portato invece la configurazione di Find Hub nel setup dello smartphone, per localizzare il dispositivo da remoto, e la possibilità di visualizzare i dati di una scheda contatto ricevuta tramite Quick Share.
Da segnalare anche l’introduzione del pulsante “Chiedi a Play” nella barra dei suggerimenti di ricerca, che apre un’esperienza di ricerca conversazionale a tutto schermo basata sull’AI. E poi c’è il supporto allo standard Credential Exchange, che consente di importare ed esportare password e passkey tra il Gestore delle password di Google e gestori di terze parti. Lato Android WebView, la versione 150 ha portato nuove API per la gestione della cache e delle pre-connessioni di rete, oltre ai consueti aggiornamenti di sicurezza.
Come installare l’aggiornamento sul proprio dispositivo
Gli Aggiornamenti di sistema di Google viaggiano attraverso le app e i servizi di Mountain View, e di norma vengono installati in automatico su tutti i dispositivi compatibili. Chi vuole mettere mano alle proprie preferenze può farlo seguendo il percorso Impostazioni, poi Google, quindi Altro e infine Aggiornamenti dei servizi di sistema.
Disattivare questa opzione, però, non blocca tutto. Restano comunque attivi gli aggiornamenti provenienti da altre fonti, come il produttore del dispositivo o l’operatore telefonico, e quelli delle app tramite Play Store. C’è poi un’eccezione importante. Google può comunque aggiornare i servizi di sistema anche con gli automatismi disattivati, qualora si renda necessario per risolvere gravi problemi di sicurezza o per rispettare obblighi di legge.