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Sono passate soltanto poche settimane dal debutto della serie Pixel 11 e già iniziano a circolare le prime indiscrezioni su Pixel 12, la nuova generazione di smartphone Google attesa per l’estate del 2027. Diversi modelli sono comparsi nel database IMEI della GSM Alliance, un passaggio che spesso anticipa di molti mesi l’arrivo dei dispositivi e che offre un primo quadro della futura gamma. A quanto pare la struttura resterà praticamente invariata rispetto a quella attuale, con quattro modelli in tutto.
Quattro modelli e una strategia che non cambia
L’impostazione scelta da Google sembra ormai consolidata. Ci sarà un modello base affiancato da tre varianti Pro, una delle quali con formato pieghevole. Nei registri sono emersi quattro codici identificativi, ciascuno associato a un dispositivo preciso. Il codice GC0QU dovrebbe corrispondere a Pixel 12, mentre GWU59 sarebbe legato a Pixel 12 Pro. Con la sigla G7U1Y si farebbe invece riferimento a Pixel 12 Pro XL e infine G4D5D indicherebbe il nuovo pieghevole, cioè Pixel 12 Pro Fold.
Nessuna sorpresa dunque sul fronte della composizione della famiglia. L’azienda di Mountain View conferma la formula a quattro elementi già vista negli ultimi anni e punta ancora su una proposta che copre più fasce di utenti senza moltiplicare inutilmente le varianti. Il dettaglio più interessante di questi avvistamenti però riguarda un altro aspetto, quello degli schermi.
Le risoluzioni dei display: piccoli ritocchi dopo anni di immobilità
Dalle informazioni trapelate emergono infatti alcune anticipazioni sulle risoluzioni dei display. Il colosso californiano sembrerebbe intenzionato a ridurle leggermente sul lato lungo, con una differenza talmente contenuta da risultare quasi impercettibile all’occhio. Pixel 12 dovrebbe adottare un pannello da 1.080 x 2.400 pixel, ovvero 24 pixel in meno rispetto a Pixel 11. Pixel 12 Pro scenderebbe a 1.280 x 2.824 pixel, con 32 pixel in meno in confronto a Pixel 11 Pro. La riduzione più marcata toccherebbe Pixel 12 Pro XL, che arriverebbe a 1.344 x 2.952 pixel, cioè 40 pixel in meno di Pixel 11 Pro XL.
Si tratta di variazioni minime, eppure il fatto stesso che Google metta mano a questi valori ha un certo peso. Da anni infatti la società non apportava alcuna modifica in questo ambito e le specifiche degli schermi erano rimaste sostanzialmente ferme da una generazione all’altra. Un intervento del genere, per quanto lieve, segnala quindi un cambio di approccio nella progettazione dei pannelli.
Il pieghevole guadagna pixel ma resta fedele al suo formato
Il discorso cambia completamente per Pixel 12 Pro Fold. Qui l’incremento di risoluzione è tutt’altro che trascurabile e si attesta intorno al 24%. Si passa dai 2.076 x 2.152 pixel di Pixel 11 Pro Fold ai 2.296 x 2.404 pixel del nuovo modello, un salto ben più evidente rispetto ai piccoli aggiustamenti previsti per gli altri tre smartphone della serie.
Nonostante l’aumento dei pixel, il rapporto d’aspetto dello schermo interno resterebbe identico, con una forma più o meno quadrata. Questa scelta lascia intendere che Google voglia restare legata al formato tradizionale dei suoi pieghevoli, senza inseguire il cosiddetto formato a passaporto. Quest’ultima soluzione sembra oggi molto in voga, spinta soprattutto dall’arrivo di iPhone Duo, ma a Mountain View pare che l’intenzione sia quella di proseguire sulla strada già tracciata con le generazioni precedenti.
Fonte: TecnoAndroid








