Il nome della nuova funzione dei Pixel 11 potrebbe non essere quello che tutti si aspettavano. Fino a poco tempo fa sembrava una certezza: la novità luminosa dei prossimi smartphone di Google si sarebbe chiamata Pixel Glow, e la fonte non era certo un rumor qualsiasi. Il nome era spuntato dritto dal codice della Beta 4 di Android 17, quindi materiale interno, roba di casa Google. Più affidabile di così è difficile trovare qualcosa. Eppure le aziende cambiano idea, capita spesso, e a volte lo fanno all’ultimo momento senza troppi preavvisi.
A rimettere tutto in discussione ci ha pensato l’insider Dylan Roussel, che con un post su X ha praticamente cancellato il pronostico precedente. Secondo lui il nome definitivo sarebbe HiLight. Nessuno può dire con certezza dove stia la verità, ma a pensarci bene una logica c’è. Pixel Glow suona un po’ spento, troppo descrittivo, quasi banale. HiLight invece gioca su due concetti insieme: la luce e il mettere in evidenza qualcosa, il momento che conta, l’istante saliente. Un nome che ha decisamente più carattere.
I LED di notifica tornano protagonisti
Al di là del nome, la sostanza della funzione resta quella già anticipata. Si tratta di riportare in vita i vecchi LED di notifica, quelli che tanti utenti rimpiangono, ma in una veste completamente nuova. L’idea è inserire un LED RGB all’interno del flash posteriore dei Pixel 11, così da avere una piccola luce colorata capace di comunicare qualcosa senza bisogno di accendere lo schermo.
Le impostazioni presenti nella beta avevano già svelato due possibili modi di usare questa novità. Il primo riguarda le chiamate dai contatti preferiti. Quando arriva una telefonata da una persona importante, il telefono dovrebbe attivare effetti luminosi personalizzati per avvisare l’utente al volo. E viene naturale immaginare che lo stesso principio possa essere esteso a qualsiasi tipo di notifica e alle app collegate, con colori e sequenze diverse per distinguere una cosa dall’altra. Un messaggio, una mail, un promemoria: ognuno con la sua firma luminosa, riconoscibile con una semplice occhiata al retro del dispositivo.
Il resto del flusso di anticipazioni sui nuovi smartphone di Google è fatto soprattutto di conferme, dettagli che circolano ormai da tempo e che non aggiungono grandi sorprese. È proprio questa faccenda del nome ad aver movimentato un po’ le acque, perché tocca un elemento che gli appassionati stavano già dando per scontato. E invece bisognerà aspettare la presentazione ufficiale per capire quale versione avrà la meglio, se il più sobrio Pixel Glow o il più accattivante HiLight.
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