Il flash dei Google Pixel 10 Pro sta facendo discutere parecchio nelle ultime settimane. Quella che dovrebbe essere una delle funzioni più banali di qualsiasi smartphone, la torcia, si sta trasformando in un piccolo caso per alcuni utenti del flagship di Google. Diverse segnalazioni parlano di un surriscaldamento anomalo del LED del flash che, in alcuni casi, sembrerebbe aver provocato danni visibili alla lente del modulo. E le foto condivise online sono piuttosto eloquenti.
Stando a quanto emerso da diversi thread su Reddit negli ultimi mesi, più di un utente ha descritto la stessa situazione: il flash di Pixel 10 Pro genera abbastanza calore da danneggiare visibilmente la copertura che lo protegge. Un possessore ha pubblicato una foto ravvicinata che mostra un foro scuro, quasi bruciato, proprio al centro del modulo, mentre il diffusore circostante appare ancora intatto. Altri hanno segnalato un calore insolito durante un uso prolungato della torcia. In almeno un caso, la luce era rimasta accesa in tasca, situazione che ovviamente intrappola il calore e fa salire la temperatura ben oltre la soglia di resistenza della plastica. Una segnalazione riguarda addirittura un Pixel 10 Pro XL che avrebbe bruciato il poggiamani di una tastiera, con il telefono appoggiato a faccia in giù e la torcia ancora attiva.
Non tutte le segnalazioni raccontano la stessa storia
Qui la faccenda si complica un po’. Molti possessori di Pixel hanno notato un puntino arancione o giallo al centro della lente del flash e hanno subito pensato a un segno di bruciatura. In realtà, si tratta semplicemente dell’emettitore LED visibile sotto il diffusore, ed è presente anche su dispositivi appena estratti dalla scatola. Detto questo, alcuni dei segni più scuri e irregolari condivisi online sembrano effettivamente compatibili con danni da calore. La distinzione è importante, perché confondere il design normale dell’hardware con un difetto reale rende più difficile capire se si tratti di un problema diffuso oppure di un caso isolato ingigantito.
Vale la pena ricordare che Google ha introdotto di recente uno slider di luminosità regolabile per la torcia con Android 16 QPR3, che permette di aumentare l’intensità oltre il livello predefinito. Non esiste un collegamento confermato tra questa funzione e le segnalazioni, ma è un dettaglio che merita attenzione.
Google non si espone ancora
Google non ha ancora rilasciato commenti ufficiali sulla vicenda, e il numero di segnalazioni su Reddit resta relativamente basso. Ma anche pochi casi del genere meritano di essere presi sul serio, soprattutto su un telefono che parte da circa 999 euro. La maggior parte degli smartphone moderni integra misure di sicurezza termica progettate per ridurre la luminosità o spegnere la torcia quando la temperatura sale troppo. Se le protezioni di Pixel 10 Pro non entrano in funzione in modo costante, la cosa rappresenta un problema concreto.
Questa vicenda si aggiunge a una lista crescente di problemi software e hardware che hanno interessato la serie Pixel 10 dal lancio. Dai bug del touchscreen dopo l’aggiornamento di dicembre ai malfunzionamenti di Wi-Fi e Bluetooth dopo quello di gennaio, passando per crash casuali delle app, la generazione Pixel 10 ha avuto un percorso più accidentato di quanto molti fan di Google si aspettassero.
Il numero di casi confermati resta comunque contenuto, e parte delle segnalazioni sembra derivare da una confusione tra l’aspetto normale dell’emettitore LED e un danno effettivo. Per chi possiede un Pixel 10 Pro o Pixel 10 Pro XL, il consiglio che circola in rete è di evitare di lasciare la torcia accesa a lungo, specialmente in tasche o borse dove il calore non ha modo di dissiparsi. Se dovesse comparire un segno scuro sulla lente del flash che prima non c’era, potrebbe essere il caso di contattare l’assistenza Google mentre il telefono è ancora in garanzia.