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Su Google Messaggi sta per arrivare una protezione avanzata contro spam e truffe, e i primi segnali concreti si vedono già nel codice dell’app. A pochi giorni dall’annuncio della settimana scorsa, Google ha cominciato a lavorare all’implementazione della nuova funzione, che in inglese prende il nome di “Enhanced Protection”. L’obiettivo è piuttosto chiaro: offrire agli utenti un controllo più preciso sul modo in cui vengono gestiti i messaggi indesiderati.
Le novità emergono dall’analisi della beta più recente dell’applicazione, contrassegnata dal numero di versione 20261013. Non si tratta ancora di una funzione attiva e disponibile per tutti. Sono elementi presenti nel codice che lasciano però intuire con buona precisione la strada scelta da big G. È una strada che modifica, almeno in parte, l’impostazione attuale dell’app di messaggistica.
Da un singolo interruttore a tre livelli di protezione
Oggi la schermata “Protezione e sicurezza” di Google Messaggi è decisamente essenziale. C’è un solo interruttore, quello dedicato alla protezione dallo spam, che si può accendere o spegnere. Niente vie di mezzo e nessuna gradazione. È una soluzione semplice, certo, ma anche abbastanza rigida per chi vorrebbe stabilire con più attenzione quanto affidarsi ai filtri automatici.
Nella versione che emerge dal codice quell’interruttore sparisce e al suo posto compaiono tre opzioni distinte. La prima è “Enhanced protection”, cioè la protezione avanzata. Segue “Standard protection”, ovvero la protezione standard, e infine c’è “No protection”, che come suggerisce il nome rinuncia del tutto al sistema di difesa. In pratica si passa da una logica acceso o spento a una scala con più livelli, lasciando all’utente la libertà di scegliere quello che preferisce.
Il cambiamento potrebbe sembrare marginale, quasi un ritocco dell’interfaccia. In realtà racconta un approccio più flessibile da parte di Google nella gestione dei messaggi sospetti, con alternative chiaramente separate e facili da riconoscere anche per chi non ha particolare dimestichezza con le impostazioni dello smartphone.
Come funziona l’analisi sicura nel cloud
La vera novità sta tutta nella prima opzione. Scegliendo la protezione avanzata si attiva anche l’analisi sicura nel cloud, uno strumento pensato per esaminare i messaggi in arrivo e individuare eventuali collegamenti sospetti. Il sistema non si limita quindi al classico filtro antispam ma si concentra in modo specifico sui link contenuti nelle conversazioni.
Il funzionamento si basa sull’elaborazione dei contenuti direttamente sui server di Google. È proprio qui che entra in gioco il cloud: i messaggi ricevuti vengono analizzati a distanza per aiutare a riconoscere tentativi di truffa e link malevoli prima che possano fare danni. L’idea è affiancare alla tradizionale protezione dallo spam un livello di controllo in più, rivolto a chi desidera una difesa più accurata contro i raggiri che arrivano via messaggio.
Proprio per questo la presenza di tre livelli assume un senso preciso. Chi vuole sfruttare l’analisi sui server di Google potrà attivare la Enhanced Protection, mentre chi preferisce restare su un’impostazione più tradizionale avrà a disposizione la protezione standard. Infine chi non desidera alcun filtro potrà disattivarlo completamente con l’ultima voce del menu.
Per il momento tutto questo resta confinato nel codice della beta di Google Messaggi con versione 20261013 e la nuova schermata non risulta ancora attiva per gli utenti.
Fonte: TecnoAndroid


