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Google Meet, l’abbinamento dei riquadri arriva su Android e iOS

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Google ha annunciato nelle scorse ore una novità pensata per le applicazioni mobile di Google Meet su Android e iOS. Si tratta della funzione di abbinamento dei riquadri video, uno strumento che chi utilizza il servizio da browser conosce già bene, visto che sul client Web è disponibile da oltre tre anni. Adesso arriva finalmente anche sulle app per smartphone e tablet, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza complessiva offerta durante le videochiamate.

Il debutto sui dispositivi mobili colma quindi una differenza che separava da parecchio tempo la versione per computer da quella tascabile. Per molti utenti che partecipano alle riunioni direttamente dal telefono, l’arrivo di questa opzione rappresenta un passo atteso, soprattutto per il ruolo che gioca sul fronte dell’accessibilità.

Come funziona l’abbinamento dei riquadri su Google Meet

Il principio alla base della novità è piuttosto semplice. Grazie all’aggiornamento, ogni utente può collegare il proprio riquadro video a quello di un altro partecipante alla riunione. Il risultato è che entrambe le inquadrature vengono mostrate una accanto all’altra a tutti gli altri presenti nella chiamata, senza che si separino nel corso della conversazione.

Una volta completato l’abbinamento, chi segue la riunione vedrà i due riquadri video evidenziati e posizionati insieme all’interno del layout. A questo si aggiungono i sottotitoli in tempo reale per entrambi i relatori, così da rendere più facile seguire quello che viene detto da ciascuno. Un dettaglio non da poco, perché permette di avere sotto gli occhi sia le persone sia le loro parole trascritte.

L’aspetto forse più interessante riguarda la stabilità della visualizzazione. Con questa funzione i due riquadri restano visibili nella stessa inquadratura indipendentemente da chi stia parlando in quel momento. Normalmente la piattaforma tende a dare risalto a chi interviene, ma in questo caso la coppia abbinata rimane sempre affiancata, evitando che una delle due finestre scompaia o venga spostata altrove.

Un aiuto concreto per l’inclusività delle riunioni

Google stessa sottolinea come l’abbinamento dei riquadri sia particolarmente utile proprio in ottica di accessibilità. La funzione offre infatti ai partecipanti sordi o con problemi di udito la possibilità di associare il proprio riquadro a quello di un interprete della lingua dei segni. In questo modo chi assiste alla riunione può vedere contemporaneamente la persona e l’interprete che ne traduce le parole, senza perdere nessuno dei due passaggi della comunicazione.

Il fatto che entrambe le finestre restino nella stessa inquadratura, a prescindere da chi prenda la parola, rende l’esperienza del servizio di videochiamate di Google più inclusiva per tutti i partecipanti. Non solo per chi ha bisogno di un interprete, quindi, ma anche per il resto del gruppo, che può seguire la discussione in modo più ordinato e comprensibile.

Con l’arrivo su app, questa possibilità non resta più confinata a chi si collega da computer. Chi partecipa a una riunione dal proprio telefono potrà contare sullo stesso strumento già disponibile da anni nella versione Web della piattaforma.

Quando arriva l’aggiornamento sull’app Android

La distribuzione della nuova funzionalità è partita circa una decina di giorni fa e procede in maniera graduale. Secondo quanto indicato, l’abbinamento dei riquadri dovrebbe diventare effettivamente disponibile nell’app Android di Google Meet all’inizio della prossima settimana.

La novità sarà accessibile a tutti gli utenti Google Workspace e a chi utilizza un account Google personale, senza distinzioni tra uso professionale e privato. Oltre alla versione per Android, l’aggiornamento riguarda anche l’applicazione per iOS, così da allineare entrambe le piattaforme mobili a quanto già offerto dal client Web.

Fonte: TecnoAndroid

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