In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
La personalizzazione di Google Discover, della Ricerca e di Google News fa un passo avanti concreto, con tre novità annunciate dal colosso di Mountain View che spostano parecchio potere nelle mani di chi legge. L’idea di fondo è semplice da spiegare, anche a chi con le impostazioni degli smartphone ha poca confidenza: decidere cosa vedere, da chi vederlo e quanto spesso, senza dover smanettare tra menu nascosti.
L’annuncio è arrivato attraverso un post sul blog ufficiale dell’azienda, e il tono usato è quello di chi vuole accontentare due platee diverse allo stesso tempo. Da un lato gli utenti, che ottengono un controllo più diretto sull’esperienza quotidiana. Dall’altro gli editori, ai quali viene offerto un modo per costruire un rapporto più solido e meno mediato con i propri lettori. Un equilibrio delicato, va detto, perché il feed è da sempre il terreno dove si gioca la partita dell’attenzione.
Il pulsante Fonti preferite e il nuovo controllo sul feed
La prima novità è un pulsante interattivo chiamato Fonti preferite, che gli editori possono integrare direttamente nelle proprie pagine Web. Il funzionamento è immediato: il lettore clicca, il sito viene aggiunto tra le fonti preferite su Google e la lettura riprende esattamente dal punto in cui era stata interrotta. Nessun salto altrove, nessuna pagina intermedia da attraversare. Secondo quanto spiegato dall’azienda, la soluzione permetterà agli utenti di ritrovare più facilmente le pubblicazioni che seguono con maggiore continuità, mentre agli editori offre un canale di connessione più completo con il proprio pubblico.
La seconda funzione arriverà nel corso dei prossimi giorni e riguarda l’app di Google. Tramite il menu a tre puntini sarà possibile indicare, usando parole proprie, quali argomenti o quali link si desidera vedere di più oppure di meno. Non caselle da spuntare, non categorie predefinite, ma una richiesta scritta in linguaggio naturale. Il feed si aggiornerà in tempo reale sulla base di queste indicazioni, memorizzando le preferenze espresse e consentendo di affinare progressivamente i propri gusti. Chi non sopporta un certo tipo di contenuto potrà dirlo e vederlo sparire, chi vuole più notizie su un tema specifico potrà chiederlo e trovarlo.
I notiziari audio di Google News diventano su misura
La terza novità riguarda Google News e in particolare i notiziari audio, che diventano più semplici da modellare sulle proprie abitudini. Gli utenti potranno scegliere gli argomenti specifici da ascoltare, con una attribuzione chiara delle fonti e i link agli articoli completi per chi vuole andare oltre il riassunto vocale. C’è anche la possibilità di approfondire le storie ritenute più rilevanti, senza restare fermi al titolo.
Il filo che tiene insieme le tre funzioni è abbastanza evidente. Google sta provando a rendere Ricerca, Discover e News meno un flusso deciso dall’algoritmo e più uno spazio negoziabile, dove le preferenze dichiarate pesano quanto quelle dedotte dai comportamenti. È una direzione che il settore insegue da tempo, con risultati altalenanti, ma qui la novità sta nel modo in cui la richiesta viene formulata: a parole, come si farebbe con una persona.
Per gli editori il discorso è diverso ma collegato. Il pulsante Fonti preferite rappresenta uno strumento di fidelizzazione che non passa dalle newsletter o dalle notifiche push, bensì da un gesto compiuto dentro la pagina stessa. Un clic che vale un abbonamento silenzioso alla visibilità, almeno nel contesto del feed personalizzato. Nel frattempo, sul fronte del software, Google ha rilasciato la Beta 9 di Android 17 QPR1 per tutti i Pixel supportati, mentre la Beta 3 di Android 17 QPR2 porta sui dispositivi della gamma alcune novità interessanti e attese da parte degli utenti.










