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Google AI Overview: il filtro Web riporta la ricerca classica

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Chi usa Google ogni giorno per cercare informazioni lo ha notato da tempo. La sezione AI Overview è ormai diventata una presenza fissa nelle pagine dei risultati e accompagna buona parte delle ricerche. Si tratta dei riepiloghi generati dall’intelligenza artificiale, pensati per rispondere in automatico alle domande degli utenti e per offrire una breve panoramica sull’argomento cercato. Sulla carta l’idea ha senso, perché permette di avere un quadro generale in pochi secondi. Nella pratica però questa funzione non sempre rende la navigazione più semplice e in alcuni casi finisce perfino per complicarla.

Il limite si sente soprattutto quando c’è da approfondire un argomento complesso. In quelle situazioni un riassunto di poche righe serve a poco, perché ciò che conta davvero è avere sotto mano una lista di link e di siti da consultare uno dopo l’altro. Solo così diventa possibile mettere a confronto le informazioni e costruirsi un’idea più solida sul tema. Il sunto automatico può essere comodo per una curiosità veloce, ma difficilmente sostituisce il lavoro di verifica che nasce dalla lettura di più fonti diverse. Chi fa ricerche per studio o per lavoro conosce bene questa differenza.

Nessun interruttore ufficiale per spegnere l’AI

Al momento Google non mette a disposizione una funzione dedicata che consenta di eliminare del tutto l’intervento dell’intelligenza artificiale dalle ricerche. Non esiste quindi un’opzione unica capace di far sparire i riepiloghi in modo definitivo dalla pagina dei risultati. Questo però non vuol dire doversi per forza adattare alla nuova impostazione. Esistono infatti alcuni accorgimenti che permettono di riportare l’esperienza alla versione classica del motore di ricerca, quella fatta di risultati ordinati e collegamenti da aprire uno per uno. Sono soluzioni semplici, alla portata di chiunque e che non richiedono particolari competenze tecniche. Basta sapere dove guardare all’interno della pagina che compare dopo aver digitato una qualsiasi richiesta.

L’aspetto interessante è che non serve installare nulla né modificare impostazioni nascoste. Tutto avviene all’interno della normale interfaccia del motore di ricerca, quella che milioni di persone usano senza nemmeno farci caso. Ed è proprio lì che si trova lo strumento più utile per mettere da parte i riepiloghi AI e tornare a una consultazione più tradizionale.

Il filtro Web riporta la ricerca alla sua forma classica

La soluzione più immediata consiste nell’utilizzare il filtro Web, presente tra le categorie disponibili nella pagina dei risultati. Per capire come funziona conviene partire da quello che succede normalmente. Come impostazione predefinita il motore di ricerca mostra la scheda Tutti, in cui compaiono in primo piano i riepiloghi di AI Overview e solo successivamente i siti web e le immagini pertinenti alla richiesta. In pratica chi cerca qualcosa si trova davanti prima la risposta elaborata dall’intelligenza artificiale e soltanto scorrendo verso il basso arriva ai link veri e propri.

Scegliendo la categoria Web, invece, la pagina cambia aspetto e torna a concentrarsi sui collegamenti ai siti. È questo il modo più rapido per ritrovare la ricerca su Google nella sua dimensione classica, con l’elenco delle pagine da consultare e confrontare senza il riassunto automatico a fare da filtro. Il passaggio richiede un solo clic tra le schede che si trovano sotto la barra di ricerca, accanto alle altre categorie come immagini e notizie. Chi ha bisogno di una lista pulita di fonti trova quindi nel filtro Web lo strumento più diretto per mettere da parte i riepiloghi e tornare ai risultati tradizionali del motore di ricerca.

Fonte: TecnoAndroid

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