Google AI Mode prova a ribaltare un luogo comune. L’intelligenza artificiale, di solito, la associamo alle ore passate incollati a uno schermo. Google vuole spingere nella direzione opposta e usare la modalità di ricerca basata sull’AI per aiutare le persone a organizzare cose da fare fuori, nel mondo vero. Un corso di tennis, l’attrezzatura per un’escursione, eventi da vivere, giochi da tavolo, cene con gli amici. Insomma, meno tempo a cercare e più tempo a fare.
La tendenza del resto si vede nei numeri. Le ricerche legate a lezioni di tennis per adulti, corsa in montagna, escursionismo e gruppi di corsa sono cresciute durante l’anno. E c’è pure un dato che colpisce, le ricerche su come disintossicarsi dal digitale sono aumentate del 110% dall’inizio dell’anno. Un segnale abbastanza chiaro di dove sta andando la voglia delle persone.
Google AI Mode: dalle ricerche alle esperienze offline
L’idea di fondo è semplice. Usare l’intelligenza artificiale non solo per rispondere a una domanda, ma per togliere di mezzo la parte noiosa dell’organizzazione. AI Mode mette insieme informazioni, preferenze e, in certi casi, dati che arrivano da altri servizi Google. Il risultato dovrebbe essere un suggerimento più su misura, più vicino a quello che serve davvero.
Chi vuole partire con una nuova attività può chiedere corsi o lezioni per principianti nei dintorni, aggiungendo le proprie richieste specifiche. Del tipo, dove iniziare a giocare a tennis e quali corsi sono comodi da raggiungere. Qui entra in gioco Personal Intelligence, che permette di collegare in modo sicuro alcune app di Google. Collegando Google Calendar, per esempio, AI Mode tiene conto degli impegni già segnati in agenda e propone attività che si incastrano con il tempo libero disponibile.
Poi c’è tutta la parte legata all’attrezzatura. Serve una mano a scegliere cosa comprare per le attività all’aperto? Basta chiedere, magari scarponi da trekking economici con un buon supporto per la caviglia, e arrivano suggerimenti costruiti sulle caratteristiche indicate. Aggiungendo vicino a me o nelle vicinanze la ricerca si concentra sui negozi della zona e sulla disponibilità dei prodotti. Google segnala anche la possibilità di far contattare da AI Mode i negozi vicini per verificare se l’articolo c’è, funzione al momento disponibile solo negli Stati Uniti.
Giochi da tavolo, biglietti e inviti su misura
Per chi si avvicina ai giochi da tavolo entra in scena Canvas. Un giocatore di scacchi che già conosce le regole può chiedere una guida con strategie semplici da tenere a mente durante le partite con gli amici. E Canvas può anche costruire una simulazione contro il computer, così da mettere subito in pratica quello che si è imparato.
Discorso simile per gli eventi dal vivo. Chi vuole andare a un concerto, a una partita o a una manifestazione, indica il tipo di evento, il budget e quanti biglietti servono. AI Mode prepara una selezione di opzioni compatibili con le richieste, poi la prenotazione si completa sulla piattaforma preferita.
L’ultimo tassello riguarda le cene e le feste tra amici. Collegando Canva a Google Ricerca si può chiedere di trasformare un’idea grezza in un invito personalizzato. Una richiesta tipo un volantino moderno e minimalista per una festa tra due settimane fa generare a Canva un design modificabile direttamente nei risultati di ricerca. Gli ultimi ritocchi si aggiungono in Canva, oppure si scarica il tutto e si condivide con chi si vuole.
Con queste funzioni Google punta a dare ad AI Mode un ruolo che va oltre la semplice ricerca di informazioni. L’intelligenza artificiale si prende la parte organizzativa e lascia alle persone più tempo per l’esperienza vera, che sia sport, un concerto o una serata in compagnia.


