God of War Laufey ha scatenato un putiferio dopo la presentazione allo State of Play, e il motivo è uno solo: la scelta di mettere Faye al centro della scena, lasciando per una volta da parte il volto a cui i fan sono abituati, cioè quello di Kratos. Una decisione che ha diviso il pubblico e che, nel giro di pochissimo, è finita ben oltre i confini dei soliti discorsi tra appassionati di videogiochi.
A buttare benzina sul fuoco ci ha pensato un commento arrivato da dove nessuno se lo aspettava: l’account britannico di Domino’s Pizza. La catena ha paragonato un God of War senza Kratos a una pizza Pepperoni Passion senza peperoni. Battuta semplice, diretta, di quelle costruite apposta per far rumore. E infatti ha funzionato: il post ha superato i 4,1 milioni di visualizzazioni, diventando uno dei commenti più chiacchierati attorno al reveal.
La replica di Sony Santa Monica che ha ribaltato il discorso
Qui arriva il bello, perché a rispondere non è stato un utente qualunque ma direttamente Sony Santa Monica, con un messaggio secco indirizzato all’account aziendale della catena. La controreplica ha raggiunto 3 milioni di impression e ben 76.000 like, scavalcando per gradimento lo stesso post originale che, pur avendo oltre un milione di visualizzazioni in più, si è fermato a 64.000 like.
C’è però un dettaglio che ridimensiona tutta la polemica: Kratos compare eccome nel gameplay mostrato al pubblico. Quindi la critica, a ben guardare, non riguarda davvero una sua assenza dal gioco. Il vero nodo è un altro, cioè la decisione di affidare a Faye il ruolo di protagonista, una scelta peraltro già anticipata dai vertici creativi prima ancora della presentazione ufficiale.
La reazione del pubblico verso Domino’s, comunque, non è stata morbida. In molti hanno accusato l’account di aver cavalcato il malumore più comodo da sfruttare. Altri, invece, hanno fatto notare che questo tipo di comunicazione provocatoria è semplicemente lo stile abituale del profilo, già noto per i suoi messaggi pensati per accendere gli animi dei tifosi di calcio.
Cosa racconta davvero il nuovo capitolo della saga
Al di là dello scontro social, la direzione narrativa è piuttosto limpida. Il dibattito attorno a Laufey come protagonista si lega a un’idea precisa: raccontare un lato finora poco esplorato della saga, senza però chiudere la porta a quello che è venuto prima. La storia, infatti, si muove in parallelo agli eventi visti in God of War del 2018 e in Ragnarok.
Ariel Lawrence e Cory Barlog hanno spiegato che il nuovo gioco nasce proprio per approfondire la figura di Faye e per mostrare le conseguenze delle imprese divine di Kratos nell’aldilà. Un cambio di prospettiva, insomma, più che un addio. E lo studio ha tenuto a precisare un punto che probabilmente tranquillizzerà chi temeva di dover dire addio allo spartano: la porta ai God of War guidati da Kratos non è affatto chiusa.