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Negli Stati Uniti starebbero lavorando a un portale pensato per offrire ai cittadini europei un accesso alternativo ai contenuti che nei loro Paesi vengono oscurati o rimossi. A riportarlo è stata Reuters, citando tre fonti anonime ma considerate ben informate. Il sito, secondo quanto emerso, dovrebbe chiamarsi freedom.gov. Un nome che è già tutto un programma. Non è chiaro quando sarà online, né se l’obiettivo sia davvero limitato all’Europa o più ampio, ma il progetto sarebbe guidato da Sarah Rogers, sottosegretaria per la diplomazia e gli affari pubblici.