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General Motors punta sugli ibridi: si parte dai SUV a tre file

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General Motors ha cambiato rotta e sta lavorando a una nuova famiglia di modelli ibridi, pensata per chi cerca consumi contenuti ma non se la sente ancora di passare a un’auto completamente elettrica. Dopo aver puntato con troppa decisione sulle vetture a batteria, il colosso di Detroit ripartirà dai suoi SUV a tre file. Le prime versioni elettrificate dovrebbero infatti essere quelle di Buick Enclave, GMC Acadia e Chevrolet Traverse.

La conferma è arrivata da Mary Barra, numero uno del gruppo, durante l’ultima presentazione dei risultati finanziari. Barra ha spiegato che le vetture ibride verranno prodotte nello stabilimento di Lansing Delta Township, in Michigan, senza però indicare quali modelli riceveranno i nuovi propulsori. Secondo alcune fonti vicine all’azienda si tratterà proprio di Traverse, Enclave e Acadia, tre SUV che escono già oggi dalle linee di quella fabbrica. La manager ha poi precisato che l’offerta ibrida toccherà diversi segmenti, quindi non saranno solo i SUV di grandi dimensioni a beneficiarne.

Oggi la gamma ibrida di GM è davvero ridotta all’osso. Comprende soltanto la Corvette E Ray con guida a destra e le nuove Corvette Grand Sport X e ZR1X. Per adeguare il sito di Lansing alla produzione dei nuovi modelli il costruttore sta investendo circa 1,1 miliardi di euro, una cifra che dà l’idea di quanto il progetto venga preso sul serio.

Ibridi tradizionali e ricaricabili in arrivo

Sul piano tecnico le informazioni sono ancora poche. GM starebbe sviluppando sia ibridi tradizionali sia ibridi plug in, cioè ricaricabili dalla presa di corrente. Un rapporto circolato a inizio ottobre indicava che i primi modelli ricaricabili dovrebbero debuttare il prossimo anno oppure all’inizio del 2028. Queste vetture potrebbero garantire un’autonomia in modalità solo elettrica fino a 113 chilometri, un valore di tutto rispetto. Tra i modelli destinati a ricevere la variante ricaricabile ci sarebbero anche Chevrolet Equinox e Chevrolet Silverado.

Nell’ultimo decennio la casa americana aveva in gran parte trascurato l’ibrido, con l’obiettivo di trasformare una gamma dominata dai motori a combustione in un’offerta interamente elettrica. Il piano sembrava sensato finché Donald Trump è tornato alla Casa Bianca e ha cancellato il credito d’imposta federale per l’acquisto di veicoli elettrici. La decisione ha provocato un crollo della domanda di auto a batteria in tutti gli Stati Uniti e per GM continuare a scommettere solo su quella strada non era più praticabile. All’inizio dell’anno Barra aveva detto che l’azienda stava cercando di essere molto ponderata nelle scelte su ibridi e ibridi ricaricabili, aggiungendo però che il traguardo finale restano comunque le auto elettriche.

La scommessa sull’elettrico non è finita

Proprio per questo il gruppo continua a investire in modo consistente nei veicoli elettrici. Il confronto con Ford è interessante. Alla fine dello scorso anno l’Ovale Blu ha registrato una svalutazione di circa 17 miliardi di euro dopo aver cancellato diversi progetti a batteria, mentre GM prevede un onere più contenuto, intorno ai 6,6 miliardi di euro, legato al ridimensionamento della spesa sull’elettrico.

Nel corso dell’anno General Motors ha anche ceduto la quota del 49,99% che deteneva in una fabbrica realizzata in joint venture con Samsung SDI, sempre a causa del calo della domanda. Questo mese il costruttore ha poi mostrato in anteprima la sua piattaforma elettrica di quarta generazione, che farà da base a diversi nuovi modelli a batteria. Parallelamente sta sviluppando batterie avanzate al litio ricche di manganese, chiamate LMR, che offriranno una densità energetica superiore del 33% rispetto alle attuali batterie LFP, mantenendo più o meno lo stesso costo.

Fonte: TecnoAndroid

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