Gemini Spark fa un altro passo avanti e ora dialoga con una lista più lunga di app e servizi di terze parti, incluso il supporto al protocollo MCP e la possibilità di tenere d’occhio argomenti in tempo reale. Google ha annunciato queste novità aggiungendole al recente arrivo dell’app per macOS, ampliando così quello che di fatto è un assistente personale attivo 24 ore su 24. Un dettaglio da mettere subito in chiaro, però, riguarda l’accesso, perché questa funzione resta riservata a chi ha un abbonamento a Google AI Ultra.
Gemini Spark: più app collegate, dalle prime parti fino a Canva e Dropbox
La parte più interessante di questo aggiornamento sta nella quantità di strumenti con cui Gemini Spark riesce ora a lavorare. Sul fronte delle app targate Google, l’assistente può finalmente mettere le mani su Keep e su Tasks. Un esempio concreto lo spiega bene, si può chiedere a Spark di passare al setaccio gli appunti sparsi lasciati alla rinfusa dentro Keep e trasformarli in azioni concrete dentro Tasks. In pratica quei promemoria buttati giù di fretta diventano una lista di cose da fare, senza doverci pensare a mano.
Poi ci sono le integrazioni con servizi esterni, che è il vero salto di qualità. L’elenco comprende Canva, Dropbox, Instacart, OpenTable e Zillow Rentals. Cosa significa nella vita di tutti i giorni? Che diventa possibile disegnare volantini personalizzati, aprire e condividere i propri file, prenotare un tavolo per una cena fuori, ordinare la spesa settimanale oppure fissare un appuntamento per visitare un appartamento. Tutto questo passando dallo stesso assistente, senza saltare da un’app all’altra.
C’è un calendario preciso per il rilascio. Il supporto arriva prima su Gemini Spark nella versione web e mobile, nell’arco della prossima settimana. Su Mac, invece, toccherà aspettare ancora un po’, perché Google parla genericamente delle prossime settimane senza sbilanciarsi con una data.
Arriva il supporto MCP e il monitoraggio in tempo reale
Insieme a queste integrazioni, Google sta distribuendo il supporto al Model Context Protocol, meglio conosciuto con la sigla MCP. Per iniziare a usarlo basta andare in fondo alla pagina gemini.google.com/apps e inserire il link di un’app personalizzata. Un sistema pensato per chi vuole agganciare strumenti su misura, andando oltre la lista predefinita di servizi già supportati.
L’altra novità riguarda la capacità di Gemini Spark di seguire in modo intelligente determinati argomenti e reagire agli eventi mentre accadono. Gli esempi rendono l’idea più chiara di qualsiasi descrizione tecnica. Chi vuole restare aggiornato sui momenti salienti e sull’analisi della partita della propria squadra di calcio, riceve tutto da Spark nell’istante in cui il match finisce. Niente attese, niente refresh continui.
Lo stesso vale per il mondo della finanza. Si può chiedere all’assistente di inviare un report finanziario dettagliato nel momento in cui un titolo raggiunge una certa soglia. Un modo per non stare incollati ai grafici tutto il giorno e lasciare che sia il sistema ad avvisare quando serve davvero.
Il raggio d’azione di questo monitoraggio in tempo reale è piuttosto ampio. Spark può tenere sott’occhio blog, siti di notizie, social media, finanza, shopping, meteo e sport, oltre alla casella di posta elettronica. L’idea di fondo è togliere all’utente il compito di controllare di continuo, delegando all’assistente il lavoro di vigilanza costante su tutte queste fonti.