Chi possiede un Galaxy Watch e si è accorto che l’autonomia è crollata senza un motivo apparente può smettere di chiedersi se sia solo una sensazione. C’è un bug vero, in circolazione su più modelli, e il responsabile pare essere proprio Google Play Services. Il guaio è che parliamo di un’app impossibile da disinstallare o da bloccare in background, perché è esattamente lei a tenere in piedi il funzionamento di tutto il resto del sistema.
Le segnalazioni stanno arrivando da diversi utenti, e i numeri vanno dal fastidioso al ridicolo. Uno screenshot finito online mostra Play Services che si prende il 99,97% del consumo batteria dall’ultima ricarica. Un altro caso parla del 69,7%, un terzo del 30,9%. Cifre che, in una situazione normale, questa app non dovrebbe nemmeno avvicinarsi a sfiorare. E qui sta il punto: non è un consumo “alto”, è un consumo che fa pensare a qualcosa di rotto.
Quali modelli sono coinvolti e cosa si può fare adesso
I dispositivi che compaiono nelle segnalazioni non si limitano a una sola generazione. Tra quelli citati ci sono Galaxy Watch 5 Pro, Galaxy Watch 6, Galaxy Watch 7 e Galaxy Watch 8. Insomma, il problema attraversa più anni di prodotti, e questo lascia intendere che non sia un difetto legato a un singolo orologio o a un lotto sfortunato. Vale la pena ricordare cosa fa Google Play Services: è il componente di sistema che collega le app ai servizi Google, e in condizioni normali dovrebbe consumare solo una piccolissima fetta della batteria giornaliera. Quando invece arriva a divorarne quasi la totalità, qualcosa è andato decisamente storto.
Sul perché del bug, al momento, regna l’incertezza. Non è chiaro se dipenda da un aggiornamento recente di Play Services oppure da qualche altro fattore ancora da individuare. Tra l’altro non è la prima volta che i Galaxy Watch fanno i conti con grane legate alle app Google su Wear OS, quindi la cosa non sorprende più di tanto chi segue questi dispositivi da vicino. Google è stata contattata per un commento, ma fino a ora non è arrivata nessuna risposta ufficiale.
In attesa che venga rilasciato un fix, l’unica mossa concreta a disposizione è tenere d’occhio il consumo batteria dalle impostazioni dell’orologio e sperare che l’aggiornamento arrivi in tempi rapidi. Perché con percentuali simili, l’autonomia di uno smartwatch che già di suo non è famoso per durare giorni interi rischia di diventare praticamente inutilizzabile. E quando l’orologio non arriva a sera, di fatto smette di fare il suo lavoro.