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I chip dei modelli europei di Galaxy S27 sono emersi dai registri di importazione ed esportazione della piattaforma NBD, che riportano i processori di tutti e quattro gli smartphone della prossima serie Samsung. Tra le informazioni trapelate c’è una sorpresa che riguarda soprattutto chi puntava sul modello Pro, perché quel nome, almeno stando a questi documenti, non indicherebbe il dispositivo più potente della famiglia. La gamma destinata al mercato europeo sarebbe composta da quattro telefoni con schermi e processori differenti, e la suddivisione non segue lo schema che molti avevano immaginato.
Exynos per i modelli base, Snapdragon per quelli di fascia alta
Partiamo dalle conferme. Galaxy S27 e Galaxy S27+ monterebbero l’Exynos 2700, il prossimo processore sviluppato internamente da Samsung. Per chi segue la serie da un po’ non è certo una novità, dato che il colosso coreano da anni affida ai propri chip le versioni europee “base” della gamma S. Sul fronte dell’autonomia, tra l’altro, l’azienda sta lavorando a un nuovo modem pensato proprio per migliorare la durata della batteria su questo SoC.
Il discorso cambia parecchio salendo di livello. Nei registri Galaxy S27 Pro compare con lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, cioè il chip di punta di Qualcomm per questa generazione, ma non nella sua variante più spinta. Quella spetterebbe infatti a Galaxy S27 Ultra, equipaggiato con lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, la versione ancora più performante dello stesso processore che Qualcomm ha presentato ufficialmente da poco.
In pratica Samsung sembrerebbe seguire la stessa strategia adottata da Xiaomi con la serie 18 Pro. Il modello intermedio riceve il chip “standard” della fascia più alta, mentre il telefono più grande e costoso si prende la variante Extreme. Una scelta che separa in modo netto il Pro dall’Ultra sul piano delle prestazioni, pur lasciando entrambi nella parte alta del listino.
Memoria identica e un Pro più compatto del Plus
Su un aspetto la gamma risulterebbe invece del tutto uniforme. Tutti e quattro i dispositivi condividerebbero la stessa configurazione di memoria, con 12 GB di RAM e 256 GB di spazio di archiviazione. Nessuna differenza quindi tra il modello d’ingresso e il top di gamma, almeno per quanto riguarda le versioni emerse finora dai documenti doganali.
Più interessante è la questione dei display. Galaxy S27 avrebbe uno schermo da 6,3 pollici, Galaxy S27+ salirebbe a 6,7 pollici, Galaxy S27 Pro si fermerebbe a 6,5 pollici e Galaxy S27 Ultra arriverebbe a 6,9 pollici. Il dettaglio curioso è proprio che il Pro risulterebbe più piccolo del Plus, il che lo trasforma in una sorta di modello compatto ma potente, almeno sulla carta. Una combinazione che potrebbe attirare chi cerca un processore Qualcomm di fascia alta senza dover per forza passare a un telefono da quasi 7 pollici.
Fonte: TecnoAndroid


