Per qualche settimana si è rincorsa l’idea che Samsung potesse cambiare le carte in tavola sui display dei suoi prossimi top di gamma. Alla fine però la storia si è chiusa nel modo più prevedibile: i Galaxy S27 monteranno ancora pannelli prodotti in casa, gli stessi OLED firmati Samsung Display che accompagnano la serie da anni. Una vicenda fatta di voci, incontri e ripensamenti, che qualcuno ha giustamente paragonato a un lungo tira e molla.
Tutto era nato da un’ipotesi che, sulla carta, aveva una sua logica. La casa coreana avrebbe valutato di rompere una tradizione consolidata, quella di affidarsi esclusivamente ai display interni, per aprire le porte a BOE. Il nome non è nuovo nel settore mobile, e il motivo dietro a questo possibile cambio di rotta era tutto fuorché misterioso: tagliare i costi e rendere più sostenibile la produzione della nuova generazione.
Contatti, viaggi e tensioni interne
Si è parlato di trattative concrete, di incontri veri e perfino di un viaggio in Cina da parte di TM Roh, figura di primo piano dentro l’azienda. In mezzo a tutto questo movimento, l’idea di un Galaxy S27 base con uno schermo diverso dal solito ha acceso la curiosità di molti. Del resto quando si parla di display e di Samsung le aspettative restano sempre piuttosto alte, e basta poco per far partire le discussioni.
BOE, dal canto suo, non è rimasta a guardare. Ricevuta la richiesta iniziale, ha cominciato a lavorarci sopra come se l’accordo fosse ormai a buon punto. Dentro Samsung, invece, la faccenda era tutt’altro che lineare. C’era chi spingeva per provare questa strada e chi invece storceva il naso all’idea di affidarsi a un’azienda vista come una rivale diretta.
Perché tutto si è fermato
A complicare le cose ci si è messa anche Samsung Display, che davanti alla prospettiva di perdere una commessa così pesante non ha certo nascosto il proprio malumore. La pressione interna si è fatta sentire, e questo ha finito per rallentare la trattativa fino a bloccarla del tutto.
Così la direzione è cambiata ancora una volta. Le negoziazioni con BOE si sono interrotte, senza una spiegazione davvero chiara su cosa abbia fatto saltare il banco. Il risultato è un ritorno al punto di partenza: per i Galaxy S27 si prospettano di nuovo i pannelli realizzati internamente, quelli legati alla catena produttiva storica del marchio. Niente sorprese, insomma, almeno sul fronte degli schermi.