La crisi delle DRAM non si ferma più al mondo di computer e telefoni, e ora comincia a mordere anche un settore che sembrava lontano da queste dinamiche, quello della fotografia. Chi pensava di comprare una nuova macchina fotografica nei prossimi mesi farebbe bene a mettere in conto qualche euro in più, perché i prezzi delle fotocamere sono destinati a salire. Il motivo sta tutto in una catena di rincari che parte dai componenti e finisce, inevitabilmente, sullo scaffale del negozio.
Il punto di partenza è la crisi globale dei componenti, una situazione che sta creando parecchie tensioni sui listini di mezzo settore tech. Non più tardi di poco tempo fa Qualcomm ha comunicato l’aumento dei prezzi dei propri chip, un segnale che raramente resta isolato. Quando si muove un colosso del genere, di solito è la punta di qualcosa di più grande. E infatti il problema non riguarda soltanto smartphone e PC, i due mondi che di solito finiscono per primi sotto i riflettori quando si parla di scarsità di silicio.
Perché i sensori fotografici costeranno di più
A pesare sono soprattutto i costi in crescita delle DRAM e della memoria NAND flash, due tipi di memoria che si trovano un po’ ovunque nell’elettronica di consumo. Il loro aumento non resta confinato in una nicchia, anzi. Va a toccare il prezzo di tantissimi semiconduttori, e qui entrano in gioco anche i processori e i sensori fotografici che stanno dentro le macchine fotografiche di ogni fascia. In pratica, ogni pezzo che compone una fotocamera moderna diventa più caro da produrre, e questo si riflette sul prezzo finale.
Il primo marchio a muoversi in modo concreto è Fujifilm, che ha già messo in agenda dei rincari a partire dal 2026. Difficile pensare che resti un caso isolato, perché quando un produttore importante alza i listini per far fronte all’aumento dei costi, spesso è solo questione di tempo prima che altri seguano la stessa strada. Il meccanismo è sempre lo stesso, i produttori si trovano a pagare di più per i componenti e finiscono per trasferire almeno una parte di quell’aumento sui clienti.


