Le prime tre gare della stagione 2026 di Formula 1 hanno messo in luce una serie di criticità che non potevano restare senza risposta. E infatti la risposta è arrivata, piuttosto in fretta. Lunedì 21 aprile si è tenuto il terzo e ultimo degli incontri programmati da FIA e Formula 1 per affrontare i nodi emersi dal nuovo regolamento 2026 e trovare correttivi applicabili già a stagione in corso. All’incontro hanno partecipato team principal, CEO e motoristi, e le proposte finali sembrano aver messo d’accordo più o meno tutti. Il risultato è una sorta di patch che entrerà in vigore già dal prossimo weekend di gara, il Gran Premio di Miami, in programma l’1, 2 e 3 maggio.
Le modifiche, basate sui dati raccolti nelle gare di Australia, Cina e Giappone, toccano quattro aree principali, anche se devono ancora passare attraverso una votazione elettronica prima di diventare effettive.
Qualifiche, gara e partenze: cosa cambia nel dettaglio nella Formula 1
Il primo fronte riguarda le qualifiche. Il problema era evidente: i piloti non riuscivano a spingere con costanza per un intero giro senza dover dedicare troppo tempo alla ricarica. La parola d’ordine era diventata “eseguire” invece di “osare”, soprattutto in Q3. Per correggere il tiro, la ricarica massima consentita in un giro scende da 8 MJ a 7 MJ, così da ridurre il superclipping a circa 2/4 secondi al giro. La potenza di picco del superclipping sale a 350 kW (prima era 250 kW), e questa modifica varrà anche in gara. Inoltre, il numero di eventi in cui possono essere applicati limiti di energia alternativi passa da 8 a 12 gare, per adattarsi meglio alle caratteristiche dei vari circuiti.
Sul fronte della gara vera e propria, le preoccupazioni principali erano legate alle differenze di performance improvvise tra chi attacca e chi difende, spesso “involontarie” perché dettate dal sistema di gestione della batteria. L’incidente tra Bearman e Colapinto a Suzuka aveva alzato ulteriormente l’attenzione sulla sicurezza. Il boost viene quindi limitato a +150 kW. Invece, l’erogazione dell’MGU-K resterà a 350 kW nelle zone chiave di accelerazione ma sarà ridotta a 250 kW nel resto del giro.
Nel capitolo partenze, qui la novità è doppia. Viene introdotto un sistema di rilevamento della partenza a bassa potenza che identifica le auto con accelerazione insufficiente dopo il rilascio della frizione, attivando un intervento automatico dell’MGU-K per garantire un livello minimo di accelerazione e ridurre i rischi. In parallelo, un sistema di segnalazione visiva attiverà luci lampeggianti, posteriori e laterali, sulle auto in difficoltà per avvisare chi segue. Arriva anche una modifica richiesta a gran voce da molti piloti. L’azzeramento del contatore dell’energia all’inizio del giro di formazione. Fino ad ora, diversi piloti partivano con la batteria scarica a causa del posizionamento della linea del traguardo rispetto allo schieramento, un aspetto considerato da tutti un vero e proprio bug del regolamento 2026.
Condizioni da bagnato e dove seguire la Formula 1 in TV
L’ultima area di intervento è forse la più inaspettata e riguarda le condizioni da bagnato. Su feedback diretto dei piloti, è stato deciso di aumentare la temperatura delle termocoperte degli pneumatici intermedi per migliorare l’aderenza iniziale. L’intervento massimo dell’ERS verrà ridotto per limitare la coppia e migliorare il controllo della vettura quando l’aderenza è scarsa. Anche i sistemi di illuminazione saranno semplificati, con segnali visivi più chiari per migliorare visibilità e tempi di reazione in condizioni difficili.
Per quanto riguarda la copertura televisiva in Italia, i diritti esclusivi della Formula 1 restano in mano a Sky fino alla stagione 2027 inclusa. Tutto il campionato 2026, dalle prove libere alle gare Sprint, è visibile in diretta su Sky e su NOW. L’abbonamento Sky (pacchetto Sky + Sky Sport) costa in offerta 24,99 euro al mese con permanenza minima di 18 mesi. Invece, il pacchetto Sport di NOW parte da 19,99 euro al mese con permanenza minima di 12 mesi (altrimenti 29,99 euro al mese). Qualifiche e gare saranno trasmesse anche su TV8 ma in differita. Con l’eccezione delle gare Sprint nei sei weekend dedicati e del Gran Premio d’Italia a Monza, il 6 settembre 2026, unica gara domenicale trasmessa in diretta in chiaro.