Il formato PNG è stato per anni uno degli strumenti più utilizzati nel mondo della grafica digitale. Eppure, le sue specifiche tecniche erano rimaste invariate per oltre vent’anni. Finalmente, il World Wide Web Consortium ha deciso di rinnovarlo, rilasciando la versione 3.0 del formato. Tale aggiornamento porta con sé importanti innovazioni che lo rendono adatto alle esigenze della grafica contemporanea. Introducendo funzionalità come l’HDR, l’animazione e i metadati EXIF.
PNG arricchito da un nuovo aggiornamento dopo vent’anni
Tale importante passo in avanti è stato possibile grazie alla collaborazione tra il W3C e grandi aziende. Come Google, Apple, Adobe e la BBC. Ma non è finita qui. Si prevede già una versione 4.0, pensata per ottimizzare la resa delle immagini HDR su display SDR. Insieme ad una 5.0 che porterà miglioramenti nella compressione. In tal modo, il formato PNG si prepara a rimanere protagonista anche nel futuro del web e della grafica.
Come anticipato, con la terza revisione delle sue specifiche, il formato acquisisce ufficialmente il supporto all’animazione. Una caratteristica presente da anni in implementazioni non ufficiali, ma mai formalmente riconosciuta. Inoltre, l’introduzione dell’HDR segna un passo decisivo verso la modernizzazione del formato. Per garantire che le immagini in alta gamma dinamica non aumentino eccessivamente di dimensione, il W3C ha deciso di integrare il formato CICP. Quest’ultimo consente di aggiungere tali informazioni con un’impronta di soli 4 byte. La compatibilità con i principali browser moderni è già assicurata, il che ne faciliterà la diffusione.
L’aggiornamento include anche la possibilità di integrare metadati EXIF. I quali offrono una panoramica dettagliata sulle condizioni di scatto di una fotografia. Modello della fotocamera o dello smartphone, dati di esposizione, tipo di lente e persino coordinate GPS: tutto può essere incorporato all’interno del file. Opzione che permette a fotografi e creativi di conservare e condividere tali informazioni senza doverle gestire in modo separato.