In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

In Giappone si dice addio ai floppy disk
Il ritardo tecnologico del governo giapponese è emerso chiaramente durante la pandemia. Documenti e attestati di vaccinazione erano prevalentemente cartacei, o al massimo conservati su vecchi floppy disk. Ci sono anche ulteriori esempi. L’app per il tracciamento del Covid-19, ad esempio, è stata un insuccesso. Anche la carta d’identità elettronica ha rischiato di fare la stessa fine. Ciò a causa di scandali legati alle incongruenze tra i titolari delle assicurazioni sanitarie e i conti bancari per i rimborsi.
Considerando tale scenario, Taro Kono, Ministro per il digitale, ha intrapreso una battaglia contro le tecnologie analogiche. La transizione, anche se complessa, rappresenta un passo significativo per il Giappone. Lo Stato è intenzionato a superare il divario tecnologico che è stato riscontrato. Il processo si basa sulla modernizzazione delle infrastrutture statali. In questo modo il governo giapponese intende migliorare l’efficienza e la sicurezza dei processi amministrativi.
Nello specifico, il passaggio definitivo dai floppy disk e dai fax a soluzioni digitali moderne indica un impegno concreto verso l’innovazione e l’efficienza. Tale cambiamento, anche se tardivo, evidenzia la volontà di adeguarsi ai tempi e di abbandonare tecnologie obsolete. Con suddette iniziative, il Giappone punta a rafforzare la propria posizione di leader tecnologico a livello globale. Inoltre, è la prova che anche le nazioni più avanzate devono continuamente rinnovarsi.
Fonte: TecnoAndroid








