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Fininvest sfruttata per una nuova truffa telefonica

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Una nuova truffa telefonica sta colpendo molte vittime in tutta Italia. Quest’ultima sta sfruttando la fiducia dei cittadini e il richiamo di investimenti facili. Tutto ha inizio con una telefonata da un numero sconosciuto. Dall’altro capo, una voce preregistrata si presenta come portavoce della Fininvest. L’interlocutore riceve una proposta allettante: investire in un pacchetto di azioni ritenute “sicure” con una somma minima di soli 250 euro. Chi decide di approfondire riceve in breve tempo una chiamata da un presunto consulente finanziario. L’operatore illustra nel dettaglio una piattaforma innovativa. Quest’ultima, a suo dire, sfrutta l’intelligenza artificiale per l’acquisto e la gestione automatizzata dei titoli. Tutto ciò sarebbe possibile senza alcuna commissione. E, addirittura, con la garanzia dello Stato. Per convincere anche i più incerti, viene aggiunto un ulteriore incentivo. Si tratta di un bonus di benvenuto che può arrivare fino al 100% dell’importo investito.

Fininvest al centro di una nuova truffa

Chi accetta l’offerta viene invitato a fornire le proprie credenziali bancarie per procedere. Invece si ritrovano ben presto con il conto prosciugato. Oltre alla perdita dell’importo iniziale, le vittime rischiano accessi non autorizzati ai propri conti. Ed anche l’uso illecito dei dati personali da parte di criminali informatici.

Con la crescente diffusione di tale raggiro, è intervenuto anche il Codacons. L’associazione ha presentato un esposto ufficiale alle Procure di Roma e Milano, ed anche alla Consob e alla Polizia Postale. Inoltre, chiede l’avvio immediato di indagini per accertare i reati di truffa aggravata, frode informatica e accesso abusivo a sistemi informatici.

Alla Consob, nello specifico, viene chiesto di verificare eventuali violazioni relative alla sollecitazione del pubblico risparmio. Mentre alla Polizia Postale è affidato il compito di tracciare i flussi digitali per risalire agli autori dell’operazione. L’obiettivo è bloccare la diffusione di tali telefonate ingannevoli. Proteggendo così i cittadini che, spinti dalla speranza di facili guadagni, rischiano di cadere nella rete dei truffatori.

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