La Ferrari Luce continua a far discutere a oltre tre settimane dalla sua presentazione ufficiale, e non solo per quel design che ha diviso pubblico e appassionati. Tra i tanti commenti circolati in queste settimane, parecchi hanno collegato il calo del titolo in Borsa proprio a questo modello, una lettura che però non sembra reggere alla prova dei fatti. Il punto vero è un altro. Più del modello in sé, conta il messaggio che porta con sé. La Luce è la dichiarazione d’intenti del marchio di Maranello sul fronte dell’auto elettrica. Non è detto che Ferrari avesse bisogno di un’auto così, eppure restare a guardare non è un’opzione. Chi ha fatto la storia dell’innovazione nel settore non può limitarsi a inseguire, deve arrivare prima degli altri.
Una nuova icona in arrivo?
Ci sono almeno tre primati che rendono la Ferrari Luce un caso particolare. È la prima Ferrari completamente elettrica, è la prima quattro porte con carrozzeria liftback (la 456 GT Sedan fu un pezzo unico costruito su misura per il Sultano del Brunei) ed è la Ferrari con la maggiore quantità di DNA progettuale straniero. Tre elementi che, messi insieme, potrebbero bastare a trasformarla in una futura rarità, di quelle che i collezionisti del Cavallino sognano di avere in garage.
C’è però un altro fattore, forse ancora più convincente, che arriva direttamente dalla storia recente di alcuni modelli della casa.
La lezione della Purosangue
Per capire dove potrebbe andare il valore della Luce, vale la pena guardare a come si sono mossi i prezzi di alcune Ferrari degli ultimi anni. Il confronto è semplice: prezzo di partenza al lancio contro le quotazioni attuali sul mercato dell’usato. I modelli presi in esame sono cinque, ovvero la F12 Berlinetta del 2013, la GTC4 Lusso del 2016, la SF90 Stradale del 2020, la 296 GTB del 2022 e la Purosangue del 2023.
Partiamo dalla più anziana del gruppo. F12 Berlinetta, presentata nel 2013, ha messo a segno una delle performance peggiori. Il prezzo di partenza era di 274.400 euro, che oggi, tenendo conto dell’inflazione italiana, corrisponderebbero a circa 340.100 euro. Il prezzo più basso richiesto per un esemplare del 2013 sul portale ufficiale Ferrari Approved è invece di 253.000 euro. In pratica il suo valore è sceso del 26 per cento negli anni. Va ancora peggio alla GTC4 Lusso, che ha perso il 31 per cento.
E qui arriva la sorpresa. La Purosangue, altro modello che al debutto aveva fatto storcere più di qualche naso, è l’unica del gruppo ad aver visto crescere il proprio valore nel tempo. Il suo prezzo di partenza del 2023, riportato ai valori di oggi, vale circa 406.800 euro. Ma per un esemplare di quell’anno il prezzo più basso parte da 475.000 euro. Tradotto, un aumento del 17 per cento. La domanda, a questo punto, sorge spontanea. La Ferrari Luce seguirà la stessa strada della Purosangue oppure finirà nel gruppo di chi ha perso terreno? Per ora i numeri raccontano due percorsi opposti, e quale dei due imboccherà la prima elettrica di Maranello lo diranno soltanto gli anni e il mercato dell’usato.