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La FCC, l’autorità che negli Stati Uniti regola le telecomunicazioni, ha presentato tre proposte destinate a cambiare diverse regole sulla connettività wireless. Sul tavolo ci sono una nuova asta di spettro in banda media e l’apertura della banda a 800MHz per i droni, due misure che si accompagnano a una revisione più ampia delle norme sui servizi satellitari. Le proposte andranno al voto più avanti nel corso di ottobre e ruotano in gran parte attorno a un tema preciso, cioè le comunicazioni dirette tra satellite e dispositivo.
Si tratta di un pacchetto che guarda soprattutto al futuro della connettività satellitare, un settore in cui sempre più aziende cercano spazio. La Federal Communications Commission sembra intenzionata a puntare con decisione su questo modello, rivedendo un quadro normativo che fino a oggi lasciava margini piuttosto stretti agli operatori interessati.
Più flessibilità per il direct to device e una nuova asta
Il primo intervento riguarda le regole sul servizio direct to device, spesso indicato con la sigla D2D. Con questa formula si intende la possibilità per i satelliti di comunicare direttamente con i dispositivi degli utenti. L’obiettivo dichiarato dall’agenzia è quello di promuovere accordi commerciali più flessibili, che possano essere terrestri, satellitari oppure ibridi. In pratica le aziende avrebbero più libertà nel costruire modelli di business che mescolano infrastrutture diverse.
Collegata a questa revisione c’è la seconda proposta, ovvero mettere all’asta 25 megahertz di spettro in banda media. Le offerte, secondo quanto indicato dalla FCC, potrebbero riguardare reti terrestri a uso flessibile, operazioni D2D innovative o una combinazione delle due soluzioni. Una prospettiva che potrebbe risultare molto interessante per realtà come Amazon, che punta a entrare nel mercato in espansione dei servizi cellulari basati sui satelliti.
Tra le società già ben posizionate in questo campo c’è SpaceX, che dispone di licenze per lo spettro acquistate da EchoStar. Proprio il giorno prima della presentazione delle proposte la FCC ha dato il via libera a SpaceX per un sistema di 15.000 satelliti destinati a operare a 330 km di quota. Questa spinta verso i sistemi D2D è però un capitolo separato rispetto ai tentativi dell’azienda di lanciare una rete di data center orbitali, pensati per fornire potenza di calcolo alle attività legate all’intelligenza artificiale. I nuovi satelliti andrebbero inoltre ad aggiungersi alla rete già esistente di oltre 11.000 satelliti Starlink. Basta guardare i numeri per capire quanta attrezzatura SpaceX abbia già sopra le nostre teste.
La banda a 800MHz aperta ai droni
L’ultima proposta della FCC è forse quella più curiosa e riguarda i droni. L’agenzia raccomanda di consentire a questi velivoli di operare sulla banda cellulare a 800MHz, una frequenza che al momento è per loro vietata. Se la modifica venisse approvata, i velivoli senza pilota potrebbero contare su circa 50 megahertz di spettro utilizzabile, una quota tutt’altro che trascurabile.
La mossa arriva in un periodo in cui l’atteggiamento dell’autorità verso il settore è stato piuttosto severo. Nell’ultimo anno la FCC ha infatti introdotto restrizioni sempre più stringenti nei confronti dei droni ritenuti un rischio per la sicurezza, sia per la presenza di componenti prodotti all’estero sia per la dotazione di tecnologie come il LiDAR.
Fonte: TecnoAndroid








