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La FAA, l’agenzia federale che negli Stati Uniti si occupa dell’aviazione civile, ha deciso di mandare finalmente in pensione i floppy disk ancora utilizzati in alcuni sistemi del controllo del traffico aereo. Non si tratta di uno scherzo né di una curiosità da museo della tecnologia. L’annuncio è arrivato il 5 novembre 2026 e riguarda apparecchiature che fino a oggi hanno continuato a funzionare grazie a quei vecchi dischetti magnetici che molti ricordano solo vagamente, magari chiusi in qualche cassetto insieme alle videocassette.
Per chi è troppo giovane per averli maneggiati, i floppy disk sono stati gli antenati dei CD come supporto per archiviare e far girare dati digitali, soprattutto file e programmi per computer. Il primo modello fu sviluppato da IBM nel lontano 1971. I sistemi dell’agenzia americana finiti al centro di questo intervento risalgono invece agli anni Ottanta, e già questo basta a capire perché un ammodernamento fosse diventato quasi inevitabile.
Perché la FAA abbandona i vecchi dischetti
Secondo il comunicato diffuso dall’ente, il rinnovamento porterà vantaggi abbastanza prevedibili ma tutt’altro che secondari. I controllori di volo potranno accedere alle informazioni in modo più rapido, le spese di riparazione caleranno e la sicurezza del trasporto aereo pubblico ne uscirà rafforzata. Niente di sorprendente, certo. Ma quando si parla di cieli affollati e di decisioni da prendere in pochi istanti, anche un piccolo passo avanti nella velocità di consultazione dei dati ha il suo peso.
Le apparecchiature basate sui dischetti custodiscono infatti informazioni meteo vitali e altri dati critici per chi gestisce i voli dalle torri e dalle sale operative. E non parliamo di qualche postazione isolata dimenticata in un angolo. Questi sistemi sono ancora in servizio in oltre 400 strutture sparse per tutto il Paese. Al loro posto arriverà una piattaforma più moderna chiamata Enterprise Information Display System, composta da un display digitale pensato per trasmettere alle squadre del traffico aereo lo stato dei sistemi, gli aggiornamenti e i vari avvisi di cui hanno bisogno durante il lavoro.
I tempi del piano e i primi aeroporti coinvolti
La tabella di marcia è già stata definita. L’obiettivo dell’agenzia è installare la nuova soluzione in 435 siti entro la fine del 2028. I primi cinque a ricevere l’aggiornamento saranno l’aeroporto internazionale di Atlantic City, quello di Nashville e il Greater Rochester International Airport, insieme a due centri di elaborazione dati che si trovano rispettivamente ad Atlanta e a Salt Lake City. Da lì il passaggio al digitale proseguirà gradualmente nelle altre strutture.
Può sembrare strano che una tecnologia così datata sia sopravvissuta tanto a lungo, eppure nelle infrastrutture governative i floppy disk sono rimasti molto più diffusi di quanto si possa immaginare. La US Air Force, per esempio, ha smesso soltanto nel 2019 di usare i dischetti da 8 pollici collegati ai silos di lancio dei missili nucleari. Anche in Giappone la situazione non era poi così diversa: nel 2024 il governo di Tokyo ha annunciato di aver eliminato tutti i sistemi che dipendevano ancora dai vecchi supporti magnetici, tranne uno.
Fonte: TecnoAndroid


