Vai al contenuto
Offerte

Exynos 2700 supera Snapdragon nei test interni: +20% in multicore

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Il nuovo Exynos 2700 di Samsung avrebbe superato Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 nei test interni, sia nei carichi di lavoro sulla CPU sia in quelli grafici. Dalla Corea del Sud arrivano infatti nuove indiscrezioni secondo cui il chip di Qualcomm non avrebbe tratto grandi vantaggi né dal passaggio al processo a 2nm di TSMC né dal nuovo packaging Offset PoP. Un quadro piuttosto negativo per il SoC di punta del colosso americano, che però va preso con molta cautela, visto che il livello di affidabilità della notizia viene considerato discutibile, intorno al 40%.

Negli ultimi tempi si nota infatti una certa tendenza da parte della stampa estera a ridimensionare le capacità del processore Qualcomm, con ogni probabilità per alimentare l’attesa attorno alla proposta di Samsung. Una strategia che può anche funzionare, almeno finché il silicio a 2nm sudcoreano non verrà messo davvero alla prova. Se le prestazioni reali non dovessero rispettare le aspettative, tutto questo entusiasmo rischierebbe di sgonfiarsi in fretta.

Exynos 2700 supera Snapdragon: i numeri dei test interni di Samsung

Stando al nuovo resoconto, Exynos 2700 avrebbe battuto il diretto concorrente su Geekbench 6.5, con un vantaggio del 20% nelle prestazioni multicore. Su Geekbench 7 il distacco si ridurrebbe un po’, fermandosi comunque al 15% a favore del futuro chip Samsung. Numeri di tutto rispetto, almeno sulla carta.

Anche sul fronte della GPU il SoC coreano risulterebbe più veloce del 20%, ma qui il report non specifica quale benchmark sia stato utilizzato. Il discorso cambia parecchio nel gaming, dove il margine si fa decisamente più modesto: il processore Samsung sarebbe avanti appena del 5%. E anche in questo caso manca un dettaglio importante, perché non è stato indicato il titolo usato per la prova sui dispositivi equipaggiati con i due chip.

Vale la pena notare che non è la prima volta che i test interni di Samsung mettono in cattiva luce Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6. In precedenza erano già emerse indiscrezioni secondo cui il chip di Qualcomm avrebbe sofferto di problemi di surriscaldamento e di thermal throttling, cioè quel calo di prestazioni che scatta quando le temperature salgono troppo. A leggere queste notizie verrebbe da pensare che Qualcomm abbia commesso un passo falso clamoroso quest’anno.

I test indipendenti raccontano un’altra storia

Le prove condotte in modo indipendente, però, sembrano descrivere una situazione praticamente opposta. Dalle misurazioni è emerso che il packaging Offset PoP di Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 impiega il doppio del tempo per raggiungere la soglia massima di temperatura rispetto a Snapdragon 8 Elite Gen 5. Tradotto in termini concreti, il nuovo SoC di Qualcomm garantirebbe prestazioni sostenute nettamente migliori, l’esatto contrario di quanto lasciano intendere le indiscrezioni coreane.

Il sospetto è che Exynos 2700 venga presentato in modo deliberato come una soluzione superiore e che le testate coreane stiano sfruttando la propria visibilità per mettere in ombra il chip rivale. Il tutto rientrerebbe in una spinta più ampia per dimostrare le capacità di Samsung nella produzione di semiconduttori con processi produttivi avanzati. Un copione simile si era già visto lo scorso anno, con una copertura mediatica molto orientata a favore dei chip di casa.

Si tratta di un modo efficace per sostenere l’immagine del nuovo processore, ma con un limite evidente. Se i test indipendenti non dovessero confermare lo stesso distacco del 20% nei confronti di Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6, l’interesse costruito attorno a Exynos 2700 verrebbe rapidamente archiviato.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
150 Condivisioni