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Escluso il pianeta gigante nascosto a 70 Ophiuchi ipotizzato nel 1855

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Per oltre un secolo e mezzo l’ipotesi di un pianeta gigante nascosto attorno a 70 Ophiuchi è rimasta lì, sospesa tra calcolo e congettura. Adesso un nuovo gruppo di astronomi l’ha esclusa in modo netto, mettendo un punto a una questione nata nel lontano 1855. Sono passati 171 anni da quando qualcuno aveva immaginato che dietro il comportamento di quelle stelle ci fosse un corpo massiccio e invisibile. È una storia che racconta bene quanto possa durare una buona domanda in astronomia, anche quando la risposta finale non è quella sperata.

L’idea di William Jacob e le leggi di Newton

Il protagonista della prima parte della vicenda è William Jacob, che a metà Ottocento si concentrò proprio su 70 Ophiuchi. Non si tratta di una stella singola ma di un sistema binario, cioè una coppia di stelle legate dalla gravità che si muovono l’una attorno all’altra. In un sistema del genere ogni spostamento dovrebbe seguire regole precise, quelle descritte dalla legge di gravitazione universale di Newton, la stessa che spiega perché la Luna gira attorno alla Terra e i pianeti attorno al Sole.

Jacob sosteneva che il comportamento di questa coppia stellare potesse risultare pienamente coerente con le leggi newtoniane solo a una condizione. Serviva un pianeta molto massiccio in orbita assai ravvicinata. Il ragionamento in sé è piuttosto lineare e affascinante. Se i conti non tornano, una possibilità è che manchi qualcosa nell’equazione, un oggetto che non si vede ma che con la sua massa altera i movimenti degli altri corpi. Un pianeta di grandi dimensioni avrebbe potuto essere proprio quel tassello mancante, capace di giustificare le anomalie senza dover mettere in discussione la fisica di Newton.

Per l’epoca era una proposta audace. Rilevare direttamente un pianeta attorno a un’altra stella era fuori portata, quindi l’unica strada era dedurne l’esistenza in modo indiretto, osservando gli effetti gravitazionali sulle stelle vicine. Un approccio elegante, basato sulla fiducia nella solidità delle leggi fisiche e sull’idea che l’universo non faccia eccezioni arbitrarie.

Il verdetto arriva 171 anni dopo

Da allora il possibile pianeta di 70 Ophiuchi è rimasto una sorta di ipotesi in sospeso, citata e discussa ma mai confermata. Il tempo trascorso tra la proposta e la verifica è enorme, praticamente un secolo e tre quarti, e dà la misura di quanto alcune idee possano sopravvivere a lungo prima di trovare una risposta definitiva.

Ora quella risposta è arrivata. Un nuovo team di ricercatori ha escluso la presenza del corpo massiccio immaginato da Jacob, chiudendo la porta all’ipotesi formulata nel 1855. Il pianeta gigante che avrebbe dovuto orbitare molto vicino al sistema stellare, rimettendo in ordine i conti secondo le leggi di Newton, semplicemente non c’è.

Non è la prima volta che un oggetto ipotizzato su basi gravitazionali si rivela inesistente, ma il caso di 70 Ophiuchi ha un sapore particolare proprio per la sua longevità. Generazioni di studiosi hanno avuto a che fare con questa coppia di stelle e con il dubbio lasciato in eredità dall’astronomo ottocentesco. Il lavoro del nuovo gruppo trasforma quel dubbio in una certezza di segno opposto a quella che Jacob si aspettava. A distanza di 171 anni, l’ipotesi del pianeta massiccio in orbita stretta attorno a 70 Ophiuchi è stata ufficialmente scartata.

Fonte: TecnoAndroid

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