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Nuova tecnologia promette di comprendere meglio l’equilibrio umano
Grazie a una pedana sensorizzata e a un pannello robotizzato inclinabile, il sistema può modificare la risposta fisica del corpo. Ciò simulando cambiamenti di inerzia, viscosità o introducendo ritardi tra i comandi motori e le reazioni percepite. In tale contesto, anche una variazione minima dei segnali sensoriali genera sensazioni analoghe a quelle sperimentate da persone con un sistema nervoso rallentato.
Gli esperimenti condotti hanno rivelato che il cervello reagisce in modo simile sia a un ritardo nei segnali sia a modifiche delle forze fisiche del corpo. Quando agli utenti è stato imposto un ritardo di circa 200 millisecondi, molti hanno percepito oscillazioni e instabilità paragonabili a quelle provocate da un aumento artificiale dell’inerzia o della viscosità. Successivamente, combinando ritardo e modifiche della meccanica corporea, i ricercatori hanno osservato un recupero fino all’80%.
Tale tecnologia non ha solo implicazioni per la comprensione della fisiologia umana, ma apre anche nuove prospettive nella robotica e nella prevenzione delle cadute. Il dispositivo sarà presto operativo nel nuovo Gateway Health Building dell’UBC. Qui continueranno le ricerche sull’equilibrio, l’invecchiamento e la sicurezza degli anziani. Offrendo strumenti innovativi per supportare il cervello nel mantenimento della stabilità.










