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Formicolio dal portatile in carica: cos’è e come eliminarlo

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Il formicolio che si avverte passando le nocche o le dita sulla scocca in alluminio di un portatile collegato alla corrente è una sensazione che ha spiazzato tantissime persone almeno una volta. Non si tratta di un guasto, né di un problema del caricatore, come verrebbe da pensare al primo contatto. È un fenomeno perfettamente normale, e soprattutto innocuo, che porta un nome preciso: corrente di dispersione.

Chi ha un laptop con la scocca metallica lo conosce bene. Basta sfiorare la superficie mentre il dispositivo è attaccato alla presa e arriva quella leggera vibrazione elettrica, quasi impercettibile ma abbastanza fastidiosa da far storcere il naso. La prima reazione, quasi sempre, è di preoccupazione. Eppure non c’è nulla di rotto.

Perché succede e come si risolve

Il laptop in carica lascia disperdere una piccola quantità di corrente attraverso la scocca in alluminio. Quando la mano entra in contatto con quella superficie, ecco il formicolio. È un passaggio minimo di energia, del tutto sotto controllo, che non rappresenta un pericolo per chi usa il computer.

La spiegazione tecnica è meno spaventosa di quanto la sensazione lasci intendere. La corrente di dispersione è un residuo che circola nei dispositivi elettronici e che, in mancanza di un percorso adeguato per scaricarsi, finisce col rendersi percepibile al tatto. Ecco perché la scocca metallica gioca un ruolo così evidente. L’alluminio conduce, e trasmette quella piccola carica direttamente alla pelle.

La soluzione, per fortuna, è tanto semplice quanto efficace. Basta collegare il portatile a una presa a terra, ovvero una presa dotata del contatto di messa a terra. In questo modo la corrente in eccesso trova la sua via di fuga e viene scaricata correttamente, senza più farsi sentire sotto le dita. Il formicolio sparisce e la scocca torna a essere del tutto neutra al tatto.

Vale la pena ricordare che molti caricatori, soprattutto quelli con la spina a due poli, non prevedono il collegamento alla terra. In questi casi la corrente di dispersione non ha modo di scaricarsi e la sensazione diventa più frequente. Passare a una presa completa, con il terzo contatto, cambia tutto.

Chi lavora spesso con il portatile appoggiato sulle gambe o sulle mani nota il fenomeno più di altri, perché il contatto con la scocca in alluminio è costante e prolungato. In quei momenti il leggero formicolio si fa notare di più, ma resta comunque un segnale privo di rischi.

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