In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

ENEA e altri partner per la sostenibilità degli aerei
L’obiettivo comune è trasformare il modo in cui gli aeromobili sono alimentati. E, di conseguenza, limitare le emissioni di carbonio, utilizzando l’idrogeno liquido per la propulsione. Il suo principale sottoprodotto, infatti, è vapore acqueo. Eliminando così le emissioni dirette di CO2. Antonio Agresta, ingegnere aerospaziale e referente ENEA per il progetto, sottolinea l’importanza cruciale di gestire il fenomeno dello sloshing. Ovvero il movimento del liquido nei serbatoi durante il volo.
Tale aspetto richiede approfondite analisi termo-fluidodinamiche. Con simulazioni avanzate al supercomputer per garantire la sicurezza e l’efficienza dei serbatoi. Ciò soprattutto mentre si è in volo. Il team di ricerca si concentra sulla progettazione di serbatoi avanzati. In grado di gestire le variazioni rapide di temperatura e pressione interne.
L’idrogeno liquido deve essere mantenuto a temperature basse (-252,87 °C). Ciò per ottimizzare lo spazio e aumentare la densità di stoccaggio. Tale processo di raffreddamento è essenziale. Per convertire l’idrogeno in una forma densa e sicura per il trasporto e l’uso. Il progetto HASTA mira anche a sviluppare un modello digitale sperimentale. Ciò per simulare in dettaglio il comportamento del serbatoio di idrogeno liquido durante il volo. Tale gemello digitale consentirà di prevedere e mitigare gli effetti del fenomeno dello sloshing. Consentendo progettazioni più precise e prototipi sicuri che possano essere testati e validati prima dell’implementazione pratica.
Fonte: TecnoAndroid








