In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Emily Osment ha raccontato senza troppi giri di parole il disagio provato sul set di Young Sheldon, quando si è trovata a girare scene romantiche accanto a un collega molto più giovane di lei. Una confessione che arriva dritta e che non si ferma al semplice ricordo personale, perché l’attrice ha colto l’occasione per chiedere più tutele per chi lavora in condizioni del genere. Il nome al centro della vicenda è quello di Montana Jordan, interprete di Georgie Cooper, e il punto è piuttosto chiaro già dal modo in cui lei stessa lo ha riassunto: baciarlo la metteva a disagio.
Non si tratta di una polemica nata dal nulla né di un attacco verso qualcuno in particolare. Il racconto della Osment riguarda piuttosto una sensazione vissuta dall’interno, quella di chi recita una parte e allo stesso tempo avverte che qualcosa non torna del tutto. Ed è proprio questa sfumatura a rendere la sua testimonianza interessante, perché sposta l’attenzione dal pettegolezzo al modo in cui certe scene vengono pensate e realizzate.
Mandy e Georgie, una storia che sul set non era così semplice
Per inquadrare meglio la situazione bisogna tornare alla trama. Nella serie spin off di The Big Bang Theory Emily Osment interpreta Mandy McAllister, personaggio che a un certo punto intreccia una relazione sentimentale con Georgie Cooper, il fratello maggiore di Sheldon portato in scena da Montana Jordan. Sulla carta è una linea narrativa come tante altre, una storia d’amore che serve a far crescere i personaggi e a dare nuova linfa al racconto.
Davanti alla macchina da presa però le cose possono apparire molto diverse. La differenza d’età tra i due interpreti, che la stessa attrice ha sottolineato parlando di un collega decisamente più giovane, ha reso alcune sequenze più complicate del previsto. Baci e momenti di intimità che per il pubblico scorrono in pochi secondi, per chi li gira possono trasformarsi in un’esperienza scomoda, soprattutto quando la persona che si ha di fronte appartiene a una fase della vita molto lontana dalla propria.
La Osment ha ricordato quelle giornate di lavoro come una vera difficoltà, qualcosa che ha dovuto affrontare restando comunque dentro il ruolo. Ed è un dettaglio non da poco, perché racconta quanto il mestiere dell’attore richieda di gestire emozioni proprie e del personaggio nello stesso momento, anche quando le due cose entrano in attrito.
La richiesta di maggiori garanzie per gli attori
Il cuore del discorso, alla fine, sta proprio qui. Raccontando il proprio vissuto su Young Sheldon, l’attrice non si è limitata a descrivere un momento sgradevole ma ha messo sul tavolo una richiesta precisa, cioè quella di avere più protezioni per chi si trova a girare scene romantiche in contesti delicati. Un appello che riguarda il benessere di tutti gli interpreti coinvolti, senza distinzioni.
La questione delle tutele sul set tocca un tema ampio, che va oltre una singola produzione televisiva. Quando un copione prevede momenti di intimità tra persone con età ed esperienze molto diverse, avere regole chiare e un ambiente in cui sentirsi liberi di esprimere eventuali perplessità può fare la differenza. È esattamente su questo aspetto che la Osment ha voluto concentrare l’attenzione, partendo da un caso concreto vissuto in prima persona.
La sua testimonianza resta legata a quella fase della serie in cui Mandy McAllister e Georgie Cooper vivevano la loro storia, una trama che sullo schermo ha funzionato ma che dietro le quinte, per Emily Osment, ha significato fare i conti con un disagio reale accanto a Montana Jordan.
Fonte: TecnoAndroid


