Elon Musk ha appena perso il posto in cima a una soglia che fino a poche settimane fa sembrava sua per diritto acquisito. Il fondatore di Tesla e SpaceX era diventato il primo e unico uomo al mondo a superare i 1.000 miliardi di dollari di patrimonio netto, un traguardo che nessuno prima di lui aveva mai toccato. Poi è arrivato il contraccolpo, e adesso quel muro è di nuovo dietro le spalle.
A spingerlo oltre quel limite era stato l’ingresso in Borsa di SpaceX, avvenuto un paio di settimane fa. Un debutto da applausi, almeno all’inizio. Ma la finanza funziona così, sale e scende quasi senza preavviso, e dopo l’entusiasmo dei primi giorni il titolo SPCX ha cominciato a perdere colpi. Nell’ultima seduta ha aperto con un calo dello 0,67%, ma il dato che pesa di più è un altro: dal lancio della IPO la perdita complessiva si aggira tra il 4,5 e il 5%.
Quando SpaceX scende, scende anche il patrimonio
Il meccanismo è abbastanza diretto. Se SPCX arretra, arretra anche la ricchezza personale di Elon Musk, perché buona parte del suo valore è agganciata proprio alle sue aziende. Secondo il Bloomberg Billionaires Index il suo patrimonio è ora sceso a 946 miliardi di dollari, quindi sotto quella soglia psicologica dei 1.000 miliardi che aveva fatto tanto rumore.
Detto questo, parlare di crisi sarebbe esagerato. Rispetto allo scorso anno l’imprenditore sudafricano ha messo insieme 326 miliardi di dollari in più. Per dare un’idea delle proporzioni, è una cifra che supera l’intero patrimonio del secondo uomo più ricco al mondo, Larry Page. In pratica Musk ha guadagnato in dodici mesi più di quanto possieda chi lo segue in classifica.
I timori sui tassi e l’ombra della bolla AI
A frenare l’andamento di SPCX non è stato un problema interno a SpaceX, ma un clima generale piuttosto nervoso. Negli ultimi giorni i titoli tecnologici hanno subito un forte calo, spinti dal timore degli investitori che la Federal Reserve americana possa alzare i tassi di interesse. E quando aleggia questa possibilità, il comparto tech è quasi sempre il primo a soffrire.
C’è poi un’altra preoccupazione che gira da tempo nei mercati, quella di una possibile bolla dell’intelligenza artificiale. In molti pensano che l’entusiasmo attorno all’AI abbia gonfiato oltre il dovuto i valori delle società del settore, creando aspettative difficili da rispettare. Gli analisti parlano apertamente di una volatilità crescente dei titoli azionari legati alla tecnologia, con previsioni sugli utili e valutazioni che in diversi casi appaiono fuori scala rispetto alla realtà dei conti.
È in questo contesto che il valore di SpaceX ha iniziato a oscillare, trascinando con sé il patrimonio del suo fondatore. Un movimento che ricorda quanto sia fragile, in fondo, anche la ricchezza più imponente quando dipende dall’umore delle Borse. Per ora Musk resta saldamente al primo posto tra gli uomini più ricchi del pianeta, con un vantaggio enorme su chiunque altro, ma quella cifra a undici zeri che lo aveva reso un caso unico nella storia è tornata, almeno temporaneamente, leggermente fuori portata.