Mille miliardi di dollari sono una cifra che il cervello umano fatica a inquadrare. La usiamo come se fosse un semplice numero, eppure assomiglia più a una distanza astronomica tradotta in denaro. Elon Musk è diventato ufficialmente il primo trilionario della storia, e provare a immaginare cosa significhi davvero quel patrimonio aiuta a capire quanto sia fuori scala.
Quanto è grande davvero la ricchezza di Musk
Partiamo dal tempo, perché è il modo più immediato per rendere l’idea. Per contare un milione di secondi servono undici giorni e mezzo. Per arrivare a un miliardo, invece, ci vorrebbero quasi 32 anni. E un trilione di secondi corrisponde a circa 31.700 anni. Per raggiungere quel traguardo partendo da oggi, il conteggio avrebbe dovuto cominciare nel Paleolitico, più o meno quando i Neanderthal si estinguevano.
Cambiamo metro. Immaginiamo di guadagnare un milione di dollari per ogni metro percorso a piedi. Partendo da Times Square a New York, il primo miliardo arriverebbe poco dopo, all’altezza del Museum of Modern Art. Qualche centinaio di metri appena. Ma per accumulare un trilione bisognerebbe camminare per mille chilometri, fino a Dayton, in Ohio. Nove giorni e mezzo di marcia senza mai fermarsi. C’è anche il peso. Una banconota da un dollaro pesa esattamente un grammo. Un milione di banconote fa una tonnellata, più o meno quanto un’utilitaria. Un trilione di banconote, invece, peserebbe quanto 5.000 delle balenottere azzurre più grandi mai esistite, animali che possono toccare le 200 tonnellate, impilate una sopra l’altra. E ancora: impilando un milione di penny si otterrebbe una colonna alta quasi quattro volte l’Empire State Building. Con un trilione di penny, quella stessa colonna arriverebbe alla Luna e tornerebbe sulla Terra due volte.
Cosa si potrebbe fare con i soldi di Elon Musk
Qui le cose si fanno interessanti. Un trilione di dollari basterebbe e avanzerebbe per risolvere la fame nel mondo entro il 2030, almeno secondo le stime delle Nazioni Unite, che parlano di 93 miliardi all’anno. Dopo aver coperto quella spesa, a Musk resterebbero 628 miliardi. Abbastanza per finanziare anche i 600 miliardi che OpenAI prevede di investire in potenza di calcolo entro il 2030. E gli avanzerebbe comunque a sufficienza per restare più ricco del 99,9999% della popolazione mondiale.
Proviamo a dividere la cifra. Spartito tra i 349 milioni di americani, un trilione farebbe EUR 2.468 a testa. Lasciato invece su un conto bancario con un interesse del 4%, genererebbe circa 110 milioni di dollari al giorno, quasi abbastanza per lanciare due razzi Falcon 9 ogni 24 ore. Il punto, però, va oltre i numeri. Un trilione di dollari non è soltanto ricchezza. È potere concentrato nelle mani di una persona sola. Una persona che controlla il social network X, SpaceX che costruisce i razzi della NASA, xAI che si misura con OpenAI e Anthropic, Tesla, la casa di auto elettriche più quotata al mondo, e Neuralink, l’azienda che lavora sulle interfacce tra cervello e computer.
C’è un’ultima immagine che resta impressa. Musk non riuscirebbe a contare i suoi centesimi nemmeno se avesse a disposizione una vita intera. Neanche arruolando il suo piccolo esercito di figli.