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Anche in Italia la ricarica delle auto elettriche comincia a seguire le regole del mercato in tempo reale. Electra ha infatti attivato i prezzi dinamici su tutta la propria rete di stazioni di ricarica ad alta potenza nel nostro Paese, percorrendo una strada già sperimentata da Tesla con i suoi Supercharger. In pratica il costo dell’energia non è più unico ma cambia a seconda del momento della giornata in cui si decide di collegare la vettura.
Il sistema dei prezzi dinamici poggia su tre livelli di tariffa, ben riconoscibili nell’app ufficiale grazie a un codice cromatico molto immediato. Il verde segnala i prezzi bassi, il giallo indica la tariffa standard e il rosso corrisponde ai momenti di maggiore richiesta. Rispetto ad altri mercati c’è però una differenza. In Francia e in Belgio il prezzo cambia anche in base al giorno o alla singola stazione, mentre in Italia e in Spagna le tariffe dipendono soltanto dall’orario e le finestre restano identiche sette giorni su sette.
Quanto costa ricaricare con le fasce orarie di Electra
Per capire l’effetto concreto sul portafoglio basta guardare l’hub Electra da 300 kW di Treviso, che conta sei stalli. Qui il rifornimento costa da un minimo di 0,64 euro/kWh fino a un massimo di 0,79 euro/kWh. Le ore più convenienti sono quelle centrali, nella cosiddetta fascia “morbida” che va dalle 11 alle 15. I picchi invece coincidono con i classici orari dei pendolari, ossia la mattina dalle 7 alle 11 e la sera dalle 17 alle 21. L’operatore chiarisce comunque che il prezzo mostrato sull’app prima di avviare l’erogazione viene bloccato e resta garantito per tutta la durata della sessione.
Accanto alla flessibilità delle tariffe arriva anche una misura pensata contro un problema cronico delle infrastrutture pubbliche, cioè le auto che restano ferme alla colonnina quando la carica è ormai a buon punto. Se una stazione risulta del tutto o quasi del tutto occupata, Electra applica una tariffa di occupazione di 40 centesimi di euro per ogni minuto in più. Il sovrapprezzo riguarda soltanto i veicoli che rimangono collegati dopo aver superato l’80% di carica della batteria. Lo scopo è favorire un ricambio rapido delle vetture a vantaggio degli automobilisti in attesa.
Abbonamenti Electra+ e roaming in Europa
Il nuovo schema a fasce si integra automaticamente con gli abbonamenti Electra+. Il software calcola da solo gli sconti e mostra direttamente il prezzo finale, senza costringere a fare conti a mano. Il piano base Essential costa 1,99 euro al mese e abbassa il costo alla spina di 0,10 euro/kWh rispetto al prezzo pubblico. La versione superiore Smart porta invece lo sconto a 0,20 euro/kWh.
Chi sceglie il profilo Smart ottiene anche tariffe agevolate in roaming internazionale sulla rete partner ChargeLeague. In questo caso il prezzo è fissato a 0,64 euro/kWh per le sessioni avviate in Italia, Germania, Austria, Svizzera e Paesi Bassi, poi scende a 0,59 euro in Belgio, a 0,54 euro in Spagna e a 0,49 euro in Francia.
Tutti questi vantaggi però spariscono se non si passa dalle piattaforme proprietarie dell’operatore. Gli sconti non valgono infatti quando la ricarica parte strisciando una carta bancaria direttamente sul terminale della colonnina oppure usando tessere e badge RFID forniti da altri operatori. Nel resto d’Europa le politiche di prezzo seguono logiche diverse. In Olanda la tariffa cambia unicamente in base alla popolarità della singola stazione, mentre in Germania, Austria e Svizzera il costo dell’energia rimane ancorato a un listino fisso.
Fonte: TecnoAndroid


