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Ha l’aria di un compagno di giochi innocuo, con quel faccino digitale che cambia espressione a seconda del momento, eppure Eiliko nasconde un lato decisamente meno rassicurante. Questo robot giocattolo dotato di intelligenza artificiale salva infatti su server cinesi sia le registrazioni audio sia le relative trascrizioni, trasformandosi in una vera e propria spia domestica che ascolta e archivia quello che succede intorno a lui.
Il punto più delicato riguarda chi lo usa davvero. Un oggetto del genere finisce quasi sempre nelle mani dei più piccoli e a quel punto la questione della privacy smette di essere un tema astratto per diventare qualcosa di molto concreto. Il dispositivo sarebbe stato pensato proprio per violare la riservatezza degli utenti e dei loro bambini, un dettaglio che cambia completamente il modo di guardare a questo piccolo automa dall’aspetto così tenero.
Un aspetto simpatico che fa abbassare la guardia
A prima vista non c’è nulla che faccia pensare a un problema. Eiliko si presenta con un look curato e accattivante e il suo elemento distintivo è un display integrato che gli permette di mostrare emozioni diverse, passando da un sorriso a un’espressione stupita nel giro di un attimo. È proprio questa capacità di sembrare vivo e affettuoso a renderlo così attraente agli occhi di un bambino, che tende a trattarlo come un amico più che come un apparecchio elettronico.
Ed è qui che il meccanismo diventa insidioso. Un giocattolo intelligente che ispira fiducia viene tenuto vicino, portato in cameretta, coinvolto nei giochi e nelle chiacchiere di tutti i giorni. Più il piccolo robot riesce a farsi accettare come presenza familiare, più diventa naturale parlargli liberamente. E tutto ciò che viene detto davanti a lui, stando a quanto emerso, non resta affatto confinato tra le mura di casa.
Audio e trascrizioni che finiscono lontano
Il cuore della vicenda sta nel percorso compiuto dai dati. Il robot con intelligenza artificiale non si limita a captare la voce di chi gli sta accanto ma conserva le registrazioni audio e ne produce anche le trascrizioni, cioè la versione scritta di quanto pronunciato. Praticamente le parole diventano testo, un formato molto più semplice da archiviare, consultare e analizzare rispetto a un semplice file sonoro.
Tutto questo materiale viene poi inviato e salvato su server situati in Cina. Significa che conversazioni, frasi buttate lì durante il gioco e magari dettagli della vita familiare escono dall’ambiente domestico per approdare su infrastrutture lontane, fuori dal controllo diretto di chi ha acquistato il prodotto. Per un dispositivo destinato principalmente ai più giovani si tratta di una dinamica particolarmente delicata, perché i bambini raramente hanno la consapevolezza necessaria per capire che il loro compagno di giochi sta registrando ogni cosa.
Il contrasto tra l’immagine tenera del robot giocattolo e il suo reale funzionamento è difficile da ignorare. Da un lato c’è un oggetto progettato per sembrare amichevole, con quelle espressioni digitali che strappano un sorriso. Dall’altro c’è un sistema che raccoglie voci e parole e le spedisce altrove. Eiliko, dietro il suo schermo sorridente, salva su server cinesi sia gli audio sia le trascrizioni di ciò che sente, mettendo a rischio la privacy di chi lo usa e dei bambini che lo considerano soltanto un amico con cui giocare.
Fonte: TecnoAndroid


