In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

Nuova arma laser contro i droni: prime notizie rilasciate da Israele
Il Lite Beam ha una potenza di 10 kW. È stato progettato per la mobilità: può essere montato su veicoli leggeri 4×4 e operare direttamente in aree di conflitto. È in tale tipo di scenario che ha dimostrato la sua efficacia, abbattendo con successo diversi droni nemici. Uno degli aspetti più importanti è il rapporto tra costo ed efficacia. I sistemi di difesa tradizionali basati su missili intercettori comportano spese elevatissime. Mentre ogni colpo sparato dal laser costa pochi euro. Inoltre, grazie all’alimentazione elettrica, il sistema dispone teoricamente di munizioni illimitate, condizione che lo rende estremamente vantaggioso.
Dal punto di vista tecnico, il sistema si avvale di radar già integrati per localizzare i bersagli. Successivamente, moduli laser a fibra si combinano per generare un unico raggio ad alta potenza, supportato da ottiche adattive in grado di spostarsi rapidamente da un obiettivo all’altro. Ciò lo rende particolarmente efficace contro minacce multiple, come gli attacchi con sciami di droni. Esistono però delle limitazioni. La nebbia, la pioggia o le tempeste di sabbia possono ridurre l’efficacia del raggio. Nonostante ciò, la promessa di un sistema di difesa rapido, preciso ed economico rende tale tecnologia laser particolarmente appetibile.









