Il drone anti zanzare di cui si parla in Francia promette qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza pura, cioè colpire soltanto gli insetti che pungono davvero, lasciando in pace tutto il resto. Le zanzare, si sa, sono la croce delle serate estive. Chi ha un giardino in una zona particolarmente colpita, chi ama il campeggio o anche solo una tranquilla passeggiata dopo cena, sa bene quanto sia difficile resistere senza qualche forma di protezione.
E non è solo una questione di prurito e fastidio. Le zanzare restano un problema sanitario serio in molte aree del pianeta, perché sono in grado di trasmettere malattie. Ecco perché tenerle sotto controllo non è mai stato un capriccio, ma una necessità concreta in tante parti del mondo.
Come funziona il sistema di Tornyol
Le strategie di sempre le conosciamo tutti. Da un lato ci sono le protezioni personali, dall’altro i grandi metodi di diffusione come gli insetticidi o le trappole. Il problema è che questi ultimi colpiscono senza distinzione qualsiasi insetto volante, e finiscono per fare danni anche a specie preziose come api e farfalle. Un effetto collaterale niente affatto trascurabile, considerando quanto siano importanti questi impollinatori per l’ambiente.
E qui entra in gioco l’idea della startup francese. Perché continuare a colpire alla cieca quando si potrebbe affidare il lavoro a un piccolo drone autonomo capace di riconoscere soltanto le zanzare femmina? Sono loro, infatti, le responsabili delle punture. I maschi non pungono, si nutrono di nettare e sostanze zuccherine. L’obiettivo, quindi, è intercettare direttamente in volo solo gli esemplari che creano problemi, senza toccare nient’altro.
L’azienda dietro questo progetto si chiama Tornyol System e ha già mostrato il primo prototipo all’opera. Esiste anche un video in cui il sistema individua una zanzara e la abbatte in tempo reale, una dimostrazione che rende l’idea molto più concreta di qualsiasi descrizione a parole. Vedere il drone che rileva il bersaglio e lo colpisce mentre è ancora in aria ha un certo effetto, soprattutto pensando a quanto siano piccoli e veloci questi insetti.
Il concetto alla base sfrutta tecnologie di riconoscimento pensate per distinguere le femmine dagli altri insetti, così da agire in modo mirato. Un approccio che, almeno sulla carta, promette di ridurre l’impatto sull’ecosistema circostante. Niente veleni sparsi ovunque, niente trappole che catturano di tutto, ma un intervento selettivo che si concentra unicamente sul problema reale.
Certo, siamo ancora nella fase del prototipo. Un conto è la dimostrazione controllata, un altro è immaginare uno o più droni di questo tipo che pattugliano un giardino o un’area verde in condizioni reali, con vento, luce variabile e decine di insetti diversi che volano in ogni direzione. La strada verso un prodotto pronto per il grande pubblico è ancora lunga, ma la direzione tracciata da Tornyol System mostra come anche il controllo delle zanzare stia entrando nell’era dell’automazione intelligente.