In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Il capo della BBC, Matt Brittin, ha raccontato di aver visto un intero episodio di Doctor Who generato dall’intelligenza artificiale, e il suo giudizio non è stato affatto negativo. Anzi, lo ha definito piuttosto riuscito. L’occasione è stata la conferenza della Royal Television Society, dove il numero uno dell’emittente britannica ha condiviso la sua visione sull’IA e sul modo in cui sta cambiando la produzione di contenuti, con una precisazione che ha voluto mettere subito in chiaro: le macchine non sostituiranno le persone.
Il ragionamento di Brittin parte da un dato piuttosto impressionante. Secondo lui oggi chiunque, o almeno sei miliardi di persone, ha tra le mani gli strumenti per creare contenuti allo stesso livello di uno studio di Hollywood. Un’affermazione che fotografa bene quanto si sia abbassata la soglia d’accesso alla produzione video, un tempo riservata a chi disponeva di budget enormi, attrezzature costose e squadre di professionisti.
Cinquanta minuti di Doctor Who creati con l’IA
Per rendere concreto il discorso, il dirigente ha tirato fuori un esempio che riguarda da vicino una delle serie più amate della televisione britannica. Brittin ha spiegato che qualche giorno prima qualcuno gli aveva inviato un episodio di Doctor Who della durata di 50 minuti, realizzato interamente con l’intelligenza artificiale. Il suo commento è stato sintetico ma eloquente, visto che lo ha trovato piuttosto buono.
Subito dopo, però, è arrivata la frenata. Quel prodotto, per quanto sorprendente, secondo il capo della BBC non è destinato a rimpiazzare il lavoro umano, un tema su cui ha promesso di tornare nel corso dell’intervento. La sua lettura del fenomeno è in fondo più aperta di quanto ci si potrebbe aspettare da chi guida un colosso della produzione televisiva. Se tutti possono diventare creatori, ha osservato, non è detto che tutta questa creatività sia per forza un male.
Il futuro incerto della serie e del TARDIS
Le parole di Brittin arrivano in un momento tutt’altro che sereno per il Dottore. Il futuro dello show è infatti avvolto da parecchie incognite. Ncuti Gatwa ha lasciato il ruolo dopo appena due stagioni, e il colpo di scena finale, con il protagonista che si rigenerava assumendo il volto di Billie Piper, a questo punto rischia di non trovare mai una risoluzione. Lo speciale natalizio che era stato pianificato non si farà, e anche lo showrunner Russell T Davies ha abbandonato la serie.
Come se non bastasse, la BBC ha deciso di mettere a gara la produzione di Doctor Who, aprendo di fatto una nuova fase per il franchise. L’emittente ha spiegato la scelta in un comunicato ufficiale, riconoscendo che la decisione non è stata presa alla leggera e che sarà una delusione per i fan. L’obiettivo dichiarato è preparare il terreno per le prossime stagioni. Invece di colmare il vuoto con un episodio speciale isolato, la BBC ha preferito guardare avanti e investire sul futuro a lungo termine dello show. Nel comunicato l’emittente ha precisato che questa strada serve a garantire che, quando il TARDIS atterrerà di nuovo, lo farà in tutto il suo splendore.
Fonte: TecnoAndroid








