In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
La morte di Rita resta uno dei passaggi più sconvolgenti di Dexter, una svolta narrativa che ha cambiato per sempre il protagonista e ridisegnato il futuro dell’intera serie. Ancora oggi molti spettatori si interrogano proprio sul tempismo di quella scelta, sul perché sia arrivata in quel preciso momento del racconto e non prima o dopo.
Poche scene nella lunga storia di Dexter sono riuscite a lasciare un segno paragonabile a quello del finale della quarta stagione. Non si tratta soltanto di un colpo di scena ben costruito ma di un momento che ha spostato l’asse della narrazione, trasformando quello che fino ad allora sembrava un equilibrio solido in qualcosa di molto più fragile. Ed è proprio questo a renderlo ancora così discusso tra chi ha seguito le vicende dello show fin dall’inizio.
Un pubblico abituato all’invulnerabilità del protagonista
Per capire il peso di quell’evento bisogna tornare un po’ indietro e guardare a come il pubblico aveva imparato a conoscere il protagonista. Dopo anni passati a seguirne le vicende, gli spettatori si erano ormai abituati alle sue bugie, ai suoi rituali e a quella capacità quasi surreale di uscire indenne anche dalle situazioni più complicate. Ogni stagione sembrava confermare la stessa regola non scritta, cioè che per quanto il cerchio potesse stringersi lui avrebbe sempre trovato una via d’uscita.
Questa sensazione di sicurezza era diventata parte integrante del patto tra la serie e chi la guardava. Le menzogne di Dexter funzionavano, le sue abitudini restavano al riparo da occhi indiscreti e il pericolo sembrava sempre a un passo, senza però trasformarsi mai davvero in una conseguenza concreta. Era proprio questa abitudine, consolidata stagione dopo stagione, a preparare il terreno perfetto per un colpo capace di mandare tutto all’aria.
Perché la morte di Rita cambia tutto
La scelta di far morire Rita in quel momento va letta esattamente in questa chiave. Arrivando dopo una lunga serie di fughe riuscite, la morte di Rita spezza l’illusione di immunità che il racconto aveva costruito con pazienza. Per la prima volta il prezzo della doppia esistenza del personaggio non ricade soltanto su di lui ma colpisce qualcuno al di fuori di lui, con un effetto che lo spettatore non poteva aspettarsi.
È qui che la svolta narrativa mostra tutta la sua forza. Il personaggio non può più essere quello di prima e insieme a lui cambia anche la direzione della serie, che da quel punto in avanti deve fare i conti con un vuoto impossibile da ignorare. Collocare questo evento proprio alla chiusura della quarta stagione ha permesso di sfruttare al massimo le aspettative del pubblico, convinto ormai di aver capito le regole del gioco.
Un colpo assestato prima avrebbe probabilmente avuto un impatto minore, perché chi guardava non avrebbe ancora interiorizzato fino in fondo quella sensazione di invulnerabilità. Arrivato troppo tardi, invece, avrebbe rischiato di trovare spettatori già stanchi dello stesso schema ripetuto. Il finale della quarta stagione si è così collocato nel punto esatto in cui la fiducia nella capacità di Dexter di cavarsela era più alta, ed è proprio lì che la serie ha deciso di colpire, cambiando il protagonista e il suo futuro.
Fonte: TecnoAndroid


