L’ultimo albero della sua specie vive aggrappato a una parete di roccia, tenuto insieme da alcune cinghie di sicurezza per non finire di sotto. Non è una metafora, è la realtà di un esemplare che cresce su una scogliera del Pacifico e che rappresenta ormai l’unica testimonianza selvatica di quella pianta. Un caso limite, di quelli che raccontano bene cosa significhi arrivare al confine tra esistere e sparire per sempre.
Un solo esemplare rimasto in natura
La pianta in questione si chiama Dendroseris neriifolia e cresce su un’isola sperduta, a circa 760 chilometri dalle coste del Cile. La posizione non è banale. L’albero si trova su una scogliera tanto ripida da rendere necessarie delle cinghie per assicurarlo alla roccia, quasi come se fosse un alpinista appeso a metà parete. Chi ci ha lavorato ha dovuto usare precauzioni concrete, perché il rischio di caduta è reale.
Quello che colpisce è la solitudine di questo esemplare. Non si parla di una popolazione ridotta o di pochi individui sparsi qua e là. Si parla di un solo albero selvatico rimasto, l’ultimo della sua specie a resistere in condizioni naturali. Tutto il resto, per quanto riguarda quella pianta in natura, non c’è più.
Quando una specie si riduce a un individuo
Il concetto è tanto semplice quanto duro da digerire. Può succedere che un’intera specie arrivi a coincidere con un singolo individuo, e la Dendroseris neriifolia ne è l’esempio più netto. Quando resta un esemplare soltanto, il margine per il futuro si assottiglia in modo drammatico. Basta un evento sfortunato, una tempesta, un cedimento della roccia, e la storia di quella pianta si chiude senza appello.
Aggrapparlo alla parete con delle cinghie è una soluzione che dice molto. È il tentativo di guadagnare tempo, di tenere in vita qualcosa che altrimenti rischierebbe di scivolare via nel senso più letterale del termine. Un gesto pratico, quasi disperato, ma che testimonia quanto valga anche un solo albero quando è l’ultimo rimasto.
Le isole del Pacifico ospitano spesso specie che non si trovano da nessun’altra parte, e questa è una di quelle. La sua sopravvivenza appesa a una scogliera diventa così il simbolo di un equilibrio fragilissimo, dove la biodiversità di un luogo isolato può ridursi a un punto solo sulla mappa. Un punto che, per adesso, continua a esistere ancorato alla sua parete di roccia, in bilico tra il Pacifico e il cielo.