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DC Absolute Universe: le tre serie a fumetti da non perdere

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Alla fine del 2024 DC ha preso una decisione destinata a lasciare il segno. Dopo la morte di Darkseid, storico villain della casa editrice, il suo universo narrativo si è diviso in due. Da una parte la continuity tradizionale seguita dai lettori per anni, dall’altra il nuovo DC Absolute Universe, dove i personaggi classici vengono reinterpretati in chiave completamente diversa. Il risultato è stato un successo travolgente: ben 15 dei 20 albi più venduti del 2025 appartengono alla linea Absolute. Con il panel dedicato al New York Comic Con ormai vicino, è il momento giusto per fare il punto sulle tre serie da non perdere.

All’inizio l’operazione sembrava un tentativo di replicare il successo dell’universo Ultimate di Marvel, la linea dei primi anni Duemila che rinnovava i personaggi della casa rivale e che ha ispirato buona parte dei primi film del MCU. Con il passare dei mesi però i fumetti Absolute hanno costruito un’identità tutta loro, e finora la linea non ha praticamente sbagliato un colpo.

Absolute Batman, il Cavaliere Oscuro della classe operaia

Oggi è il fumetto americano più venduto al mondo. Absolute Batman porta la firma dello sceneggiatore Scott Snyder, già autore di un celebre ciclo sulla testata principale del 2011, e dei disegni di Nick Dragotta. La serie propone un Batman radicale e familiare allo stesso tempo. Qui Bruce Wayne non è un ricco playboy ma un ragazzo cresciuto tra le strade di Crime Alley a Gotham. Il padre Thomas è morto in una tragedia che continua a tormentarlo, mentre la madre Martha è viva e vegeta.

Un’altra svolta interessante riguarda i nemici storici del pipistrello, molti dei quali diventano persone imperfette ma sostanzialmente oneste, cresciute insieme a Bruce. Nonostante tutto, questo eroe resta dedito alla lotta contro il crimine quanto la sua controparte classica, solo che deve faticare un po’ di più. È più grosso, quasi in modo comico, più resistente e brandisce un’enorme ascia. Con il numero 25 in arrivo, il protagonista ha già affrontato versioni rivisitate di Black Mask, Bane, Mr. Freeze e Spaventapasseri. L’avversario più affascinante però è il nuovo Joker, un miliardario assassino che appare come lo specchio oscuro del Bruce Wayne originale.

Absolute Wonder Woman e l’Isola Selvaggia dell’Inferno

Probabilmente il titolo migliore dell’intera linea resta Absolute Wonder Woman, scritto da Kelly Thompson e disegnato da Hayden Sherman, con alcuni artisti che di tanto in tanto si alternano alle matite. Anche qui le origini vengono capovolte. Diana non cresce sull’Isola Paradiso ma sulla Wild Isle of Hell, e non viene allevata da donne amorevoli bensì dalla strega Circe, tradizionalmente una nemica della principessa amazzone.

Malgrado un’infanzia in un luogo dove tutto voleva ucciderla, questa Diana si distingue per compassione ed empatia oltre che per le doti in combattimento. Per molti versi somiglia alla Wonder Woman di sempre, solo in forma ancora più intensa. Nel corso della serie l’eroina ha raggiunto il mondo esterno, ha combattuto contro kaiju, ha conosciuto Steve Trevor, ha fatto squadra con Batman e ha affrontato la Suicide Squad insieme a una lunga schiera di divinità. La scrittura di Thompson è eccellente e i disegni di Sherman sono tra i migliori del fumetto mainstream.

Absolute Martian Manhunter, la scommessa più sperimentale

Se Batman e Wonder Woman puntano a conquistare il grande pubblico, Absolute Martian Manhunter di Deniz Camp e Javier Rodríguez sceglie una strada molto più audace e destinata a dividere. Il protagonista è John Jones, agente dell’FBI sopravvissuto a un attentato, che entra in simbiosi con una misteriosa entità aliena verde capace di radicarsi nella sua mente e di mostrargli i pensieri delle persone intorno a lui. Ispirata alla scrittura del romanziere Thomas Pynchon, le cui opere hanno fatto da base anche per il film Una battaglia dopo l’altra, la serie è visionaria, eccentrica e lontana anni luce dai fumetti di supereroi costruiti in serie.

La testata si è chiusa a luglio con il numero 12. Non si è trattato di una cancellazione da parte di DC ma di una scelta creativa degli autori, arrivati alla conclusione naturale della storia. Una dimostrazione che l’universo Absolute non si limita a ritoccare i grandi nomi ma sa produrre fumetti davvero innovativi. Trattandosi di una linea ancora giovane, chi vuole avvicinarsi può farlo adesso senza dover recuperare anni di storie arretrate. Il panel dedicato al DC Absolute Universe al New York Comic Con si terrà venerdì 9 ottobre alle 11 ora della costa orientale, con la moderazione del direttore editoriale esecutivo Chris Conroy e della group editor Katie Kubert.

Fonte: TecnoAndroid

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