Sala di professori (in originale Das Lehrerzimmer) è uno di quei film che colpiscono allo stomaco con una forza inaspettata. Un dramma tedesco che si è ritrovato candidato agli Oscar come Miglior film internazionale, nella stessa edizione che ha visto trionfare Oppenheimer un po’ ovunque. E che stasera rappresenta un’occasione davvero ghiotta per chi se lo fosse perso.
Facciamo un passo indietro. Alla 96ª cerimonia degli Oscar, tutta la Spagna era con il fiato sospeso per La società della neve, l’impressionante film di J.A. Bayona sulla tragedia delle Ande, candidato proprio nella categoria Miglior film internazionale. Il film di Netflix, uscito prima brevemente al cinema e poi sulla piattaforma streaming, aveva raccolto enormi consensi e c’era una speranza diffusa che il prestigioso premio potesse andare a una produzione spagnola quasi 20 anni dopo l’ultima volta, quando Mare dentro di Alejandro Amenábar lo vinse nel 2005. La realtà, però, è che La società della neve partiva in salita. Tra le candidate c’era La zona d’interesse, brillante pellicola britannica che aveva trasceso la propria categoria ottenendo anche la nomination come Miglior film. E fu proprio quella a vincere.
Delle altre candidate di quell’edizione si parla meno, eppure tra quelle c’era un piccolo gioiello che merita assolutamente di essere recuperato. La tedesca Sala di professori va in onda stasera su La 2 alle 22:20 ed è un’occasione d’oro per godersi un film che, senza mezzi termini, è glorioso.
Das Lehrerzimmer: una storia che sembra vera e colpisce come un pugno
Sala di professori non è basato su fatti reali, eppure la sua storia trasmette una sensazione di autenticità così forte da provocare rabbia e indignazione. La protagonista è Carla Nowak, interpretata da Leonie Benesch, una ventinovenne che inizia a lavorare come insegnante di educazione fisica e matematica in un istituto. È nuova nel corpo docente e ancora non ha familiarità con le dinamiche scolastiche. Resta inorridita quando il collega Liebenwerda (Michael Klammer) accusa duramente uno studente turco di un furto, e diventa presto chiaro che il ragazzo è innocente.
Spinta dal proprio idealismo incrollabile, Carla si rifiuta di accettare la situazione e comincia a indagare per trovare il vero colpevole. Quello che non si aspetta è la resistenza che incontra: da parte dei genitori, degli alunni e, naturalmente, dei propri colleghi. A complicare tutto, la principale sospettata si rivela essere la madre del suo alunno Oskar (Leo Stettnisch), che lavora nella scuola. A quel punto Carla inizia a rendersi conto che la sua visione idealista del mondo difficilmente si adatterà alla realtà.
Un film breve, potente e con il 95% su Rotten Tomatoes
Diretta da İlker Çatak, Sala di professori dura poco più di un’ora e mezza e porta un punteggio praticamente perfetto del 95% su Rotten Tomatoes. È una critica sociale tagliente, di quelle che lasciano perplessi e pieni di rabbia, costruita con un ritmo serrato che non lascia mai respiro. Il tipo di film che, una volta finito, resta addosso per giorni. La messa in onda è prevista stasera su La 2 alle 22:20.