Vai al contenuto
Offerte

Daredevil: Rinascita 3, D’Onofrio svela il vero salto temporale

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Le teorie sui social possono andare in pensione, perché a mettere ordine sul salto temporale di Daredevil: Rinascita 3 ci ha pensato direttamente uno dei protagonisti. Vincent D’Onofrio, volto di Wilson Fisk fin dai tempi della prima incarnazione della serie, ha chiarito quanto tempo separerà gli eventi della seconda stagione da quelli della terza. E la risposta ridimensiona parecchio le previsioni più fantasiose che circolavano tra gli appassionati.

Il punto è semplice: il salto temporale non sarà così ampio come molti avevano immaginato. Niente anni di distanza, niente stravolgimenti radicali che avrebbero costretto la serie a ripartire quasi da zero. Un dettaglio che, per una produzione costruita sulla continuità dei personaggi e sulle conseguenze delle loro scelte, pesa più di quanto sembri a prima vista.

Cosa cambia per la storia di Matt Murdock e Wilson Fisk

Chi segue Daredevil: Rinascita lo sa bene: il rapporto tra Matt Murdock e Wilson Fisk è il vero motore della serie. Due uomini che si conoscono troppo, che si sono già distrutti a vicenda e che continuano a orbitare l’uno intorno all’altro. Un salto temporale lungo avrebbe significato ritrovarli in una condizione completamente diversa, con equilibri nuovi da spiegare e tensioni da ricostruire quasi da capo.

Con una distanza più contenuta, invece, il filo narrativo resta teso. Le conseguenze di quanto visto nella seconda stagione non vengono archiviate, restano lì, addosso ai personaggi. È una scelta che tiene insieme il tono cupo e concreto che ha reso Kingpin uno degli antagonisti più riusciti dell’intero universo Marvel televisivo, senza bisogno di scorciatoie narrative. D’Onofrio, del resto, ha sempre parlato del suo personaggio con una certa lucidità, sottolineando quanto la costruzione di Fisk dipenda dai dettagli e dal ritmo lento con cui la serie lo racconta. Un tempo narrativo compresso lavora esattamente in quella direzione.

Le attese del pubblico e il peso delle teorie

Nei mesi successivi alla messa in onda, la community aveva costruito ipotesi di ogni tipo sul futuro della serie Disney+. Salti temporali monumentali, riorganizzazioni radicali di New York, scenari che avrebbero cambiato la geografia stessa del racconto. Succede spesso con i prodotti Marvel, dove ogni frammento di informazione diventa materiale per una teoria nuova nel giro di poche ore.

Le parole dell’attore che interpreta Wilson Fisk hanno l’effetto di riportare tutto su un terreno più concreto. Non c’è nessuna rivoluzione temporale in arrivo, c’è piuttosto una continuazione ravvicinata di quello che il pubblico ha già visto. E per una serie che ha fatto della coerenza interna uno dei suoi punti di forza, la notizia suona più rassicurante che deludente.

Vale la pena ricordare quanto Daredevil: Rinascita abbia recuperato l’anima della produzione originale, quella fatta di corridoi stretti, violenza secca e dialoghi in cui ogni parola pesa. Mantenere ravvicinati gli eventi tra una stagione e l’altra è funzionale a quel tipo di racconto, che vive di reazioni immediate più che di grandi ellissi. La terza stagione resta uno degli appuntamenti più attesi tra le produzioni seriali Marvel, e il chiarimento arrivato da Vincent D’Onofrio aggiunge un tassello utile a capire in che direzione si stia muovendo la scrittura. Il tempo trascorso tra le due annate, insomma, sarà molto meno di quanto le teorie avessero pronosticato.

Condividi:
98 Condivisioni