La console war tra Xbox e Sony potrebbe avere un colpevole con nome e cognome. A rivendicarne quasi la paternità è Peter Moore, storico ex dirigente di Microsoft che ha contribuito in modo decisivo alla crescita della prima console Xbox nei suoi anni più delicati. Parlando con The Game Business, Moore ha fatto una dichiarazione che non è passata inosservata: quella rivalità feroce tra le due aziende, quel clima da trincea che ha caratterizzato un’intera generazione di videogiocatori, sarebbe in buona parte farina del suo sacco.
Da Reebok a Xbox: la strategia della competizione
Le parole di Moore sono piuttosto dirette. “Forse è tutta colpa mia, per aver sviluppato la console war e aver fatto scontrare le compagnie”, ha dichiarato. E il bello è che la sua strategia non nasce dal mondo dei videogiochi, ma da quello delle scarpe da ginnastica. Moore, infatti, ha alle spalle un’esperienza importante in Reebok, dove il mantra era uno solo: creare un senso di competizione feroce contro Nike, Adidas e Puma. L’obiettivo era far sentire i consumatori come “soldati in una battaglia”, parte attiva di uno scontro tra fazioni. Un approccio che, evidentemente, ha funzionato anche con le console.
Secondo Moore, il motivo per cui Microsoft lo scelse per guidare la divisione Xbox era abbastanza semplice: passione, energia e la capacità di “tirare un pugno”. All’epoca, racconta lo stesso Moore, l’azienda di Redmond era fondamentalmente “un gruppo di nerd” e mancava una figura capace di portare aggressività commerciale e spirito competitivo nel mercato delle console. Moore si era già fatto notare per queste qualità durante il suo periodo in SEGA, dove aveva combattuto e alla fine perso la console war contro Nintendo.
La console war oggi: un panorama molto diverso
Per Moore, la competizione è il vero motore dell’innovazione. La console war, per quanto divisiva, ha spinto le aziende a superarsi a vicenda, a investire di più, a offrire prodotti migliori. Una visione che ha una sua logica, soprattutto guardando a quanto il mercato delle console sia cresciuto negli ultimi vent’anni.
Va detto però che il panorama attuale è profondamente cambiato rispetto ai tempi in cui Moore alimentava la rivalità tra Xbox e Sony. Microsoft ha adottato un approccio decisamente più multipiattaforma, pubblicando i propri titoli anche sulle console del diretto concorrente. Una mossa che ha di fatto smorzato quella contrapposizione netta tra le due fazioni che per anni ha infiammato forum, social e discussioni tra amici.
Intanto, sullo sfondo resta la questione legata a Project Helix, quello che secondo diverse fonti rappresenterebbe l’ultimo vero tentativo di Xbox nel settore hardware. Se dovesse fallire, non ci sarebbe un’altra occasione.