Capita più spesso di quanto si pensi. Si parte per una vacanza all’estero, magari dall’altra parte del mondo, e nel momento di rilassarsi con una serie tv o di seguire un evento sportivo in diretta arriva la doccia fredda. Il contenuto non è disponibile. Colpa del blocco geografico, una restrizione imposta dai provider di rete nazionali che limita l’accesso a determinati contenuti in base al Paese da cui ci si collega.
La questione, va detto, non fa distinzioni. Riguarda tutto il mondo dello streaming, dalle piattaforme gratuite a quelle in abbonamento. RaiPlay e Mediaset Infinity finiscono nello stesso calderone di colossi come Netflix, Prime Video, Disney+ e DAZN. Cambia poco se si paga o meno il servizio, perché il muro geografico scatta comunque non appena il sistema rileva una connessione che arriva da fuori confine.
La VPN come chiave per aggirare le restrizioni
Lo strumento più efficace per risolvere la faccenda è la VPN, un servizio che permette di simulare una connessione da un Paese diverso rispetto a quello in cui ci si trova fisicamente. Funziona così. Immaginiamo una vacanza negli Stati Uniti. Una volta arrivati in hotel basta attivare la VPN e selezionare un server posizionato in Italia, così il provider di rete viene di fatto convinto che il collegamento parta dal nostro Paese. Risultato, i contenuti tornano accessibili come se si fosse comodamente seduti sul divano di casa.
Le VPN sono fantastiche per una velocità di connessione superiore alla media e per un’affidabilità ormai consolidata. Un altro punto a favore arriva già dal piano più economico delle VPN attuali, è che includono anche l’utilizzo su un numero illimitato di dispositivi. C’è anche il blocco degli annunci pubblicitari presenti nei siti web, quelli che spesso e volentieri rovinano l’esperienza di navigazione e che pochi sopportano volentieri. Voi ne usate una? Fateci sapere.