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Come farsi lasciare in 10 giorni: sequel con McConaughey e Hudson

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Ventitré anni dopo l’uscita nelle sale, Come farsi lasciare in 10 giorni avrà un seguito, e la notizia riporta al centro della scena Matthew McConaughey, l’attore che con quella commedia romantica continua a incassare assegni ancora oggi. Paramount ha messo in cantiere il progetto e Kate Hudson figura tra i produttori, il che dice già molto su quanto quel titolo pesi nella memoria collettiva di chi ha attraversato i primi anni Duemila.

Lo sviluppo, per ora, è alla fase iniziale. Non c’è ancora una regia, non c’è un cast definito, non ci sono nomi confermati dietro la macchina da presa. L’intenzione dichiarata di studio e autori, però, è chiara: riportare Kate Hudson e Matthew McConaughey nei ruoli che li hanno resi la coppia più amata del genere in quel periodo. Un’operazione ambiziosa, considerando quanto siano cambiate le carriere di entrambi da allora.

Il film originale, diretto da Donald Petrie, raccontava una scommessa doppia e un po’ perfida. Lei, giornalista, deve scrivere un pezzo su tutto quello che può mandare all’aria una storia d’amore, quindi decide di costruire una relazione apparentemente perfetta per poi sabotarla con metodo. Lui, senza saperlo, ha un patto con gli amici: dimostrare di riuscire a far innamorare una donna in soli dieci giorni. Da questo incastro nasce una delle commedie romantiche più citate della sua epoca, capace di superare i confini del genere e diventare materiale da cultura pop.

Perché quel film continua a fare soldi

All’epoca le recensioni furono tiepide e in molti la bollarono come prevedibile. Il pubblico però decise diversamente, e la pellicola si è trasformata in uno di quei titoli che nessuno spegne se lo trova per caso in televisione. Un classico da rivedere, da citare, da consigliare. Ed è proprio questa longevità che ha reso Come farsi lasciare in 10 giorni una miniera di ricavi passivi per il suo protagonista maschile.

McConaughey lo ha raccontato senza giri di parole nel podcast Happy Sad Confused, nel corso dello scorso agosto: “Credo che sia probabilmente la mia commedia romantica preferita. E moltissima gente la adora. È ancora quella che mi porta più assegni di tutti i film che ho fatto. Senza il minimo dubbio. Quando il video domestico si vendeva solo in DVD o passava via cavo, ogni marzo arrivava un assegno enorme per San Valentino”.

Un dettaglio che spiega bene il meccanismo. Il film, legato a doppio filo alla stagione degli innamorati, tornava in circolo puntualmente ogni anno, e con lui i pagamenti. Nel frattempo l’attore ha percorso una strada tutta diversa. All’inizio degli anni Duemila si era ritrovato incasellato nel ruolo del bello e romantico di turno, e a un certo punto ha scelto di fermarsi, prendere le distanze da quell’immagine e cercare il cinema che gli interessava davvero. Un cambio di rotta che gli è valso anche l’Oscar. Nonostante questo, ha ammesso di provare un affetto particolare per quel lavoro.

Il ritorno delle commedie di vent’anni fa

L’annuncio del sequel non arriva in un vuoto. Il cinema sta riportando in sala i titoli che hanno segnato i primi Duemila, con risultati spesso sorprendenti. Nel 2025 è tornato Quel pazzo venerdì con un nuovo capitolo, mentre questo 2026 ha portato in sala Il diavolo veste Prada 2.

In questo contesto, il ritorno della coppia formata da Hudson e McConaughey ha una logica commerciale evidente. Resta il fatto che, per il momento, l’unica certezza riguarda la volontà di Paramount di andare avanti con il progetto e il ruolo di produttrice affidato a Kate Hudson.

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