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Codice della Strada, pedoni: verificare che l’auto si fermi

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Con il progetto del nuovo Codice della Strada attraversare sulle strisce pedonali non vorrà più dire soltanto avere diritto alla precedenza. Anche i pedoni saranno chiamati a tenere d’occhio con maggiore attenzione il comportamento dei veicoli prima di mettere piede sulla carreggiata. Il cambiamento ruota attorno a un gesto semplice, quasi istintivo per molti, ma tutt’altro che scontato: accertarsi che il conducente in arrivo abbia davvero visto chi sta per attraversare e stia rallentando per lasciarlo passare.

L’idea alla base della modifica è rendere più esplicita una regola di prudenza che, nella pratica quotidiana, può fare la differenza nella prevenzione degli investimenti. Il discorso vale soprattutto in città, dove il traffico intenso, le distrazioni al volante e una visibilità spesso scarsa finiscono per moltiplicare i rischi per chi si sposta a piedi. Non si tratta quindi di togliere qualcosa a chi cammina, ma di chiedere a tutti un pizzico di attenzione in più.

Prima di attraversare bisognerà controllare che l’auto si fermi

Il cuore della riforma è l’introduzione di un comportamento più preciso per chi si prepara ad attraversare. Secondo il progetto del nuovo Codice della Strada il pedone dovrà fermarsi prima di iniziare l’attraversamento e verificare che i conducenti dei mezzi in avvicinamento lo abbiano notato e si stiano fermando per concedergli la precedenza. Detto in parole semplici, la sola presenza delle strisce non basterà più come garanzia. Servirà guardarsi intorno, valutare la situazione del traffico e assicurarsi che il passaggio possa avvenire in sicurezza.

È un dettaglio che pesa parecchio in certe circostanze ben precise. Pensiamo a un’auto che arriva a velocità sostenuta, a una visuale ridotta da veicoli parcheggiati o da una curva, oppure a un automobilista che magari ha lo sguardo altrove. In tutti questi casi quel breve controllo prima di scendere dal marciapiede può evitare guai seri.

Il testo non si ferma al momento che precede l’attraversamento ma interviene anche su quello che accade mentre si è già sulla strada. Per chi cammina è previsto l’obbligo di evitare movimenti improvvisi, cambi di direzione o traiettorie imprevedibili, salvo situazioni di reale necessità. Un modo per rendere il comportamento dei pedoni più leggibile da parte di chi guida.

Multe e responsabilità, cosa prevede il progetto e cosa dice la legge attuale

Sul fronte delle sanzioni, le ricostruzioni circolate sul progetto di riforma parlano di una possibile multa di 75 euro per alcune delle nuove violazioni legate al comportamento dei pedoni. Bisogna però tenere ben distinta la proposta dalle norme oggi in vigore. Attualmente l’articolo 191 del Codice della Strada stabilisce che, in assenza di agenti o semafori, i conducenti devono dare la precedenza ai pedoni che attraversano sulle strisce o che si trovano nelle loro immediate vicinanze, rallentando e fermandosi quando serve.

Non solo. Sulle strade prive di attraversamenti pedonali chi guida deve comunque permettere al pedone che ha già iniziato ad attraversare di raggiungere il lato opposto senza pericoli. La precedenza, insomma, non sparisce affatto. Quello che il progetto punta a fare è rafforzare anche la responsabilità di chi si muove a piedi, chiedendo una verifica concreta delle condizioni di sicurezza prima di impegnare la carreggiata. Per conoscere con esattezza sanzioni e obblighi applicabili sarà necessario attendere il testo normativo definitivo del nuovo Codice della Strada e la sua effettiva entrata in vigore.

Fonte: TecnoAndroid

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